DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE - S2012


ONOREVOLI SENATORI. - L'esperienza venticinquennale dello Stato regionale, nonché quella antica e recente di un ordinamento degli enti locali che realizza in forma a dir poco asfittica il pur conclamato principio autonomistico, unitamente all'emergere di istanze politiche giunte fino alla negazione antitetica del principio di unità e indivisibilità della Repubblica, hanno reso indifferibile anche il tema della riforma dello Stato in senso federale, che va correttamente affrontato nel contesto del ridimensionamento degli Stati nazionali prodotto dall'evoluzione storico-ordinamentale in atto verso la costituzione di una sovranità comune europea.
Ferma ed irrinunciabile l'idea di nazione e il corrispondente principio unitario alla base dell'ordinamento costituzionale, occorre pensare ad un nuovo patto territoriale, oltre che sociale, intorno al quale la nazione italiana si riorganizzi senza rinnegare se stessa, la sua identità, la sua storia e adeguando le strutture costituzionali al nuovo scenario, che in parte é già definito dagli accordi di Maastricht e in parte verrà definito dalla nuova serie di accordi che sono in gestazione.
Al trasferimento di competenze statuali verso l'Europa si accompagna un analogo trasferimento verso le Regioni, che devono essere messe in grado di adattare rapidamente i loro ordinamenti e le loro politiche agli sviluppi di un sistema europeo e mondiale che le investe tutte, anche se in modi spesso diversi.
Federalismo significa in primo luogo che la competenza dello Stato centrale é definita e specifica, e quanto in essa non é compreso é lasciato all'autogoverno locale. É l'idea che le comunità locali sono realtà vive che con il loro convergere danno vita allo Stato nazionale e non semplicemente circoscrizioni amministrative in cui esso si articola.
Lo Stato nazionale, dunque, non scompare ed anzi diventa essenziale nella formazione della comune politica europea, svolge una indispensabile funzione di cerniera fra il sistema delle regioni e quello europeo. Per questo molte materie di grande importanza per la vita dei cittadini vedranno la potestà concorrente dello Stato centrale e delle Regioni. Diventa allora di fondamentale importanza il tema del raccordo delle competenze e la soluzione prescelta si innesta sulla proposta che viene formulata per il superamento dell'odierno sistema bicamerale perfetto.

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