DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE - S1354
ONOREVOLI SENATORI. - L'articolo 67 della nostra Costituzione prevede che
ogni parlamentare rappresenti l'intera Nazione in tutte le sue espressioni
territoriali, politiche e sociali. Questo principio - che caratterizza da
secoli tutti i sistemi democratici - dovrebbe garantire l'esercizio del
mandato parlamentare nell'interesse dell'intero Paese. Tuttavia, alcuni
recenti sviluppi della vita politica nazionale hanno evidenziato la
necessità di corredare tale principio di adeguate misure di garanzia,
al fine di scongiurare gravi lesioni delle istituzioni repubblicane. Con la
presente proposta di modifica dell'articolo 67 si vuole impedire che,
attraverso l'esercizio distorto del mandato parlamentare, siano perseguite
finalità in contrasto con i princípi fondamentali fissati
dalla Carta costituzionale, come quello democratico e quello di unità
e indivisibilità della Repubblica.
Il giuramento che viene introdotto vincola ogni parlamentare al rispetto
dei principi supremi e non incide minimamente sulla prerogativa di
insindacabilità prevista dall'articolo 6 della Costituzione.
Gli ultimi gravissimi episodi, che hanno visto alcuni rappresentanti del
popolo rinnegare il carattere nazionale del proprio mandato e perseguire
l'obiettivo della secessione di una parte della Repubblica, impongono un
deciso intervento normativo, che deve riguardare anche le formazioni
politiche coinvolte in tali attività, pericolose per la democrazia e
la convivenza civile.
La nostra Costituzione sancisce soltanto principi essenziali sulla tutela
dell'ordinamento repubblicano contro il pericolo di sovvertimento dei
sistema democratico da parte di formazioni politiche che abbiano obiettivi
con esso incompatibili. Si propone di completare le vigenti norme
costituzionali con una espressa previsione in base alla quale siano sciolte
quelle formazioni politiche e quei gruppi parlamentari che, con la propria
attività, si pongano al di fuori del sistema democratico e della
stessa comunità nazionale.
In entrambe le ipotesi contemplate dal presente disegno di legge, al fine
di garantire il massimo rispetto delle garanzie di libertà e
democrazia, si attribuisce alla Corte costituzionale la competenza a
giudicare sulle violazioni dell'ordinamento costituzionale.