Onorevoli Colleghi! - La nostra Costituzione prevede attualmente la nomina da parte del Presidente della Repubblica del Presidente del Consiglio e dei Ministri e, quindi, la concessione della fiducia al Governo da parte delle due Camere. Ne discende che il Capo dello Stato è tenuto, una volta che sia in corso una crisi della compagine governativa, ad accertarsi che esistano o meno, dentro il Parlamento le condizioni per formare il nuovo Governo. Questo vuol dire che al centro dell'assetto costituzionale si trova il Parlamento e che è il Parlamento a concedere o a revocare la fiducia al Governo.
Tutti però conosciamo bene i guasti di questo impianto di democrazia parlamentare che pone al centro della vita politica le Camere e conferisce a queste il potere di dare o revocare la fiducia al Governo. Noi chiediamo che sia il voto degli elettori a costituire il Parlamento e ad eleggere un premier che a sua volta formi un Governo garante della scelta riformatrice effettuata dai cittadini.
Un premier eletto dai cittadini con un mandato della durata di cinque anni, a cui spettano le funzioni di indirizzo politico e di alta amministrazione proprie dell'esecutivo e a cui un quarto dei componenti di ciascuna Camera può rivolgere una motivata mozione di sfiducia, sposta la centralità dal Parlamento lasciando la sovranità al cittadino a cui l'esecutivo dovrà rispondere della propria azione di governo.
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