PROPOSTA DI LEGGE COSTITUZIONALE - C0266


Onorevoli Colleghi! - Si va sempre più accentuando un pericoloso fenomeno di abuso del ricorso alla decretazione d'urgenza da parte dell'Esecutivo.
Ciò è tanto più pericoloso in un sistema elettorale di tipo maggioritario dove, se la maggioranza vuole, potrebbe essere espresso parere favorevole alla sussistenza dei requisiti di necessità ed urgenza su tutti i decreti-legge, determinando un grave squilibrio di poteri tra Governo e Parlamento.
Di fatto, si assiste alla sistematica violazione di quanto stabilito dalla normativa vigente; intendiamo l'articolo 77 della Costituzione e l'articolo 15 della legge 23 agosto 1988, n. 400, che insistono, rispettivamente, sulla straordinarietà del ricorso alla decretazione d'urgenza e sull'impossibilità di rinnovare disposizioni cui sia stata negata la conversione dalle Camere.
Ancora più inaccettabile appare, sul piano costituzionale, l'indiscriminato ricorso alla reiterazione di decreti non convertiti, cui va posto un argine anche sulla base della sentenza della Corte costituzionale n. 302 del 1988, la quale ha affermato che «tale prassi crea squilibri tanto più gravi allorché gli effetti sorti in base al decreto reiterato sono praticamente irreversibili o allorché gli stessi effetti sono fatti salvi, nonostante l'intervenuta decadenza, ad opera di decreti successivamente riprodotti».
A fronte di tali argomenti, crediamo si renda assolutamente necessaria una revisione del succitato articolo 77, al fine di ristabilire l'alterato equilibrio tra Esecutivo e Parlamento e il corretto svolgimento dell'attività legislativa.


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