![]() |
![]() |
![]() |
PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 9, nel testo della Commissione, e del complesso degli articoli aggiuntivi e subemendamenti ad esso presentati (vedi l'allegato A - A.C. 7328-bis sezione 3).
Nessuno chiedendo di parlare, invito il relatore per la maggioranza ad esprimere il parere della Commissione.
SALVATORE CHERCHI, Relatore per la maggioranza. Signor Presidente, la Commissione invita i presentatori a ritirare tutti gli articoli aggiuntivi e subemendamenti, raccomandando l'approvazione dell'articolo aggiuntivo 9.03 della Commissione, che riassume, nella misura del possibile, le proposte dei colleghi.
PRESIDENTE. Onorevole relatore, per quanto riguarda l'articolo aggiuntivo 9.03 della Commissione debbo sottoporle una questione. Esso prevede l'applicazione alle imprese esercenti la pesca costiera delle disposizioni di alcuni articoli, che vengono indicati. Mi domando se sia questa la sede giusta oppure se l'articolo aggiuntivo debba essere spostato e riferito ad altro articolo.
SALVATORE CHERCHI, Relatore per la maggioranza. No, Presidente, l'articolo aggiuntivo può essere inserito a questo punto, perché concerne la materia fiscale.
PRESIDENTE. Sta bene.
NATALE D'AMICO, Sottosegretario di Stato per le finanze. Il Governo concorda con i pareri espressi dal relatore.
GIANCARLO GIORGETTI. Chiedo di parlare per una precisazione.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GIANCARLO GIORGETTI. Signor Presidente, desidero intervenire sulla questione, da lei sollevata, relativa all'articolo aggiuntivo 9.03, che si occupa di materia fiscale. Esso recepisce, in sostanza, l'emendamento già presentato dalla Commissione agricoltura e poi fatto proprio dai colleghi Tattarini, Rava e Ferrari con il numero 5.88. Gli uffici esprimono sostanzialmente un nulla osta relativamente alla prima parte di quell'emendamento, mentre la seconda parte è stata trasfusa nel subemendamento 0.9.03.4, di cui sono primo firmatario, e che tratta la materia previdenziale per i pescatori della piccola pesca marittima, analogamente agli emendamenti di altri colleghi (Grillo 10.66, Scaltritti 50.69).
PRESIDENTE. Onorevole relatore, ha ascoltato le parole dell'onorevole Giorgetti?
SALVATORE CHERCHI, Relatore per la maggioranza. Sì, può essere trattata all'articolo 50.
PRESIDENTE. Possiamo decidere di esaminare la questione interamente qui all'articolo 9, oppure di esaminarla quando passeremo all'articolo 50.
SALVATORE CHERCHI, Relatore per la maggioranza. Presidente, l'articolo aggiuntivo 9.03 della Commissione è stato giustamente inserito in questa prima parte della legge finanziaria e vorrei fosse lasciato qui, mentre ritengo possibile trasferire la seconda parte dell'articolo aggiuntivo Tattarini 9.01 all'articolo 50.
PRESIDENTE. Cosa si intende per seconda parte, il periodo che inizia con le parole: «Agli stessi fini»?
SALVATORE CHERCHI, Relatore per la maggioranza. Credo di sì...
GIANCARLO GIORGETTI. Mi scusi, Presidente, il relatore per la maggioranza non ha il fascicolo aggiornato con i subemendamenti, che è stato distribuito alle ore 15. Egli probabilmente ha quello che è stato distribuito alle ore 9.
PRESIDENTE. In attesa che l'onorevole Cherchi valuti la questione, do la parola all'onorevole Tattarini.
FLAVIO TATTARINI. Signor Presidente, il mio emendamento, al quale ha fatto riferimento l'onorevole Giancarlo Giorgetti, non è stato presentato all'articolo 9, ma all'articolo 5 ed è precisamente l'emendamento 5.88. Tale emendamento prevede di aggiungere, dopo il comma 8 dell'articolo 5, altri due commi: il comma 8-bis, che è molto simile all'articolo aggiuntivo 9.03 della Commissione, ed il comma 8-ter, che il relatore propone di spostare l'articolo 50.
PRESIDENTE. Onorevole Cherchi?
SALVATORE CHERCHI, Relatore per la maggioranza. Signor Presidente, in relazione alla richiesta avanzata dall'onorevole Giancarlo Giorgetti ritengo che il suo subemendamento 0.9.03.4 possa essere considerato un emendamento autonomo e quindi possa essere riferito all'articolo 50.
PRESIDENTE. Onorevole Giancarlo Giorgetti?
GIANCARLO GIORGETTI. Sono d'accordo, ma vorrei farle notare che il mio subemendamento è identico al secondo comma dell'emendamento Tattarini 5.88.
PRESIDENTE. È vero, quindi anche il secondo comma dell'emendamento Tattarini 5.88 (vale a dire il comma 8-ter) deve essere riferito all'articolo 50.
SALVATORE CHERCHI, Relatore per la maggioranza. Esattamente, signor Presidente.
PRESIDENTE. Pertanto, per riassumere la questione, sono da ritenersi riferiti all'articolo 50 sia il subemendamento Giancarlo Giorgetti 0.9.03.4, che diventa un emendamento autonomo, sia il secondo comma dell'emendamento Tattarini 5.88. Vorrei far notare che in seguito esamineremo anche l'emendamento Grillo 10.66, che tratta la medesima questione, e che quindi verrà riferito anch'esso all'articolo 50. Onorevole Teresio Delfino?
TERESIO DELFINO. Va bene, signor Presidente.
MARIO TASSONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MARIO TASSONE. La vicenda non mi è chiara per cui vorrei chiedere al relatore per la maggioranza qualche chiarimento al riguardo. La Commissione ha presentato l'articolo aggiuntivo 9.03 con il quale, diciamo così, viene recuperato seppure in parte le stesse esigenze cui si riferisce l'emendamento Grillo 10.66. All'articolo aggiuntivo della Commissione abbiamo presentato dei subemendamenti che credo divergano, quanto al tema affrontato, dall'articolo aggiuntivo Tattarini 9.01. Allo stato dei fatti non vedo quale relazione ci possa essere ...
PRESIDENTE. Mi scusi onorevole Tassone, ma probabilmente vi è un equivoco. Non stiamo parlando dell'articolo aggiuntivo Grillo 9.02, che dobbiamo affrontare adesso, ma dell'emendamento Grillo 10.66 che ha un contenuto analogo a quello del collega Giancarlo Giorgetti e all'articolo aggiuntivo del collega Tattarini. In altri termini l'articolo aggiuntivo Grillo 9.02 resta com'è, mentre tutta la materia cui si riferiscono diversi emendamenti presentati dai colleghi viene spostata all'articolo 50, compreso quindi l'emendamento Grillo 10.66. Sono stato chiaro?
MARIO TASSONE. Io parlavo dei subemendamenti.
PRESIDENTE. Onorevole Tassone, il subemendamento Giancarlo Giorgetti 0.9.03.4 è analogo per una parte ad un emendamento presentato dall'onorevole Tattarini all'articolo 5, e ad un emendamento del collega Grillo presentato all'articolo 10. A questo punto, avendo previsto di riferire tale materia all'articolo 50, vi segnalavo che anche l'emendamento Grillo 10.66 dovrà riferirsi a quell'articolo. È chiaro?
MARIO TASSONE. Sì, Presidente.
PRESIDENTE. Dunque l'articolo aggiuntivo Tattarini 9.01 viene ritirato e il subemendamento Giancarlo Giorgetti 0.9.03.4 viene riferito all'articolo 50.
SALVATORE CHERCHI, Relatore per la maggioranza. Confermo il parere contrario sull'articolo aggiuntivo Grillo 9.02 nonché sui subemendamenti Grillo 0.9.03.1, 0.9.03.2, 0.9.03.3 e il parere favorevole sull'articolo aggiuntivo 9.03 della Commissione.
PRESIDENTE. Il Governo?
NATALE D'AMICO, Sottosegretario di Stato per le finanze. Ribadisco che il parere del Governo è conforme a quello della Commissione.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Dichiaro chiusa la votazione.
Passiamo alla votazione dell'articolo aggiuntivo Grillo 9.02.
TERESIO DELFINO. Nel ritirare l'articolo aggiuntivo Grillo 9.02, di cui sono cofirmatario, vorrei chiedere al relatore un chiarimento con riferimento ai subemendamenti Grillo 0.9.03.1 e 0.9.03.2 che manteniamo perché prevedono variazioni più alte dei benefici rispetto a quelle contenute nell'articolo aggiuntivo 9.03 della Commissione.
SALVATORE CHERCHI, Relatore per la maggioranza. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SALVATORE CHERCHI, Relatore per la maggioranza. Presidente, l'articolo aggiuntivo 9.03 proposto dalla Commissione prolunga una provvidenza contenuta nel decreto-legge che reca misure urgenti per il settore dell'autotrasporto e della pesca.
PRESIDENTE. L'articolo aggiuntivo Grillo 9.02 è ritirato.
Dichiaro chiusa la votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul subemendamento Grillo 0.9.03.2, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
Dichiaro chiusa la votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul subemendamento Grillo 0.9.03.3, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
Dichiaro chiusa la votazione.
Ricordo che il subemendamento Giancarlo Giorgetti 0.9.03.4 è stato riferito all'articolo 50.
GIANLUIGI SCALTRITTI. Presidente, siamo in un clima di campagna elettorale che, in questo caso, porta benefici al settore ittico. Possiamo considerare questo articolo aggiuntivo del Polo, anche se è stato proposto dalla Commissione, perché è il frutto di un lavoro molto intenso svolto non solo negli incontri con il ministro, ma in tutto il corso della legislatura per realizzare questo intervento infrastrutturale nel settore ittico. Già dal novembre 1998, infatti, è stata depositata una nostra proposta di legge che intendeva estendere i benefici della legge n. 30 del febbraio 1998 (il 70 per cento delle agevolazioni fiscali, previdenziali e assistenziali) alla pesca costiera. Quando parlo di pesca costiera - mi rivolgo al relatore per la maggioranza - mi riferisco sia alla pesca ravvicinata sia alla locale perché, altrimenti, non potremmo realizzare un intervento strutturale in questo settore.
di inquinamento ambientale e delle alluvioni che si sono appena verificate.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Bono. Ne ha facoltà.
NICOLA BONO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'articolo aggiuntivo 9.03 della Commissione è il frutto di un lavoro che per parecchi mesi ha impegnato molti soggetti politici - parlo a difesa e ad onore dell'impegno di Alleanza nazionale - sul problema della pesca.
SALVATORE CHERCHI, Relatore per la maggioranza. Non esagerare!
NICOLA BONO. Fatemi parlare! A volte i colleghi pensano che io sia un sacco e che possa svuotarmi in una sola volta; mi diano il tempo di «snodare» il ragionamento.
PRESIDENTE. Ancora un minuto per «svuotarsi»!
NICOLA BONO. Presidente, lei però deve considerare le interruzioni.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Tattarini. Ne ha facoltà.
FLAVIO TATTARINI. Se avessimo avuto bisogno di una verifica sul clima elettorale, cui faceva riferimento l'onorevole Scaltritti, credo che il suo intervento ne sia stata un'ottima testimonianza. Il fatto è che questa misura non nasce oggi, in un clima che il centrodestra si affanna a definire elettorale ad ogni passo che si fa, ma è nata nel momento in cui, nel 1998, è stato approvato il decreto-legge n. 457 del 1997 che predisponeva misure strutturali per la pesca, oceanica e mediterranea.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Tassone. Ne ha facoltà.
MARIO TASSONE. Dichiaro innanzitutto il nostro voto favorevole sull'articolo aggiuntivo 9.03 della Commissione. Vorrei dire però ai colleghi ed al relatore che in Commissione agricoltura si è svolto un ampio dibattito - non so se in questa legislatura, certamente nelle altre - sul comparto della pesca.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Aloi, che ha un minuto, essendo già intervenuto sul tema l'onorevole Bono. Ne ha facoltà.
FORTUNATO ALOI. Signor Presidente, ubi maior...
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Scarpa Bonazza Buora. Ne ha facoltà.
PAOLO SCARPA BONAZZA BUORA. Nel modo più pacato vorrei rispondere all'amico e collega Tattarini.
arate in un solco che poi porta dei risultati, e contestava al collega Scaltritti l'accusa - che poi è una constatazione - che voi vi siete mossi con misure elettoralistiche in un clima elettorale.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Malentacchi. Ne ha facoltà.
GIORGIO MALENTACCHI. Signor Presidente, siccome noi abbiamo solo concimato, ci asterremo! Per la verità, la ragione della nostra astensione è la seguente: riteniamo che gli interventi strutturali per il settore della pesca e dell'acquacoltura non vadano disciplinati con interventi emendativi sulla legge finanziaria e che siano necessari, invece, specifici progetti di legge su cui confrontarsi. Questa sarebbe la via corretta per potersi misurare fino in fondo sui problemi che attanagliano il settore: per tale motivazione, Rifondazione comunista si asterrà (Applausi dei deputati del gruppo misto-Rifondazione comunista).
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Dozzo. Ne ha facoltà.
GIANPAOLO DOZZO. Signor Presidente, il gruppo della Lega nord Padania voterà a favore dell'articolo aggiuntivo in esame: infatti, al di là dei meriti presunti, o dei comportamenti virtuali dall'una e dell'altra parte, si tratta di un atto dovuto per il comparto ittico. Il guaio è che siamo arrivati ad apportare modifiche relative ad importi che prima non erano previsti tramite un articolo aggiuntivo: ciò denota ancora una volta la poca attenzione non solo per il comparto ittico, ma in generale per il settore agricolo, che purtroppo da molti anni viene trascurato da parte del Governo e del Parlamento.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Giacalone. Ne ha facoltà.
SALVATORE GIACALONE. Signor Presidente, intervengo per esprimere la soddisfazione mia personale, essendo uno dei firmatari della proposta di legge che è stata menzionata, ma anche del gruppo dei Popolari e sicuramente dei pescatori, pure della mia città, che è fra le principali città di mare. In proposito, correggo quanto ha detto l'onorevole Tassone riguardo alla cittadinanza di qualche altro deputato, dato che sono l'unico mazarese in quest'aula.
mio intervento, anche se sono abbastanza restio a reagire agli interventi di propaganda: in questo caso, però, vi sono costretto e devo precisare, allora, che le misure per la pesca partono appunto dal decreto-legge n. 457 del 1997, nel quale, ricordo, si disciplinava il registro navale internazionale. Correggendo alcune imprecisioni dell'onorevole Tassone, devo sottolineare che in quella sede furono individuate alcune agevolazioni per la pesca mediterranea d'altura e per quella oceanica: in sede di conversione in legge di quel decreto-legge, quindi, questi due settori avevano già avuto le agevolazioni che estendiamo ora alla pesca costiera, sempre professionale anche se praticata in zone più vicine alla costa.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Dichiaro chiusa la votazione.
SALVATORE CHERCHI, Relatore per la maggioranza. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SALVATORE CHERCHI, Relatore per la maggioranza. Signor Presidente, propongo di passare all'articolo 12.
PRESIDENTE. Non essendovi obiezioni, può rimanere così stabilito.
Il Governo?
Vorrei allora estendere agli altri colleghi l'invito che mi è stato rivolto a trattare questa materia in riferimento all'articolo 50: naturalmente, ciò è possibile soltanto se anche gli altri colleghi concordano su questa ipotesi.
Diverso è invece il mio articolo aggiuntivo 9.01, che il relatore per la maggioranza mi ha invitato a ritirare; ritengo che l'invito al ritiro non riguardi il mio emendamento 5.88, almeno per il suo secondo comma.
Per quanto mi riguarda, accetto di ritirare il mio articolo aggiuntivo 9.01 e concordo con la proposta di riferire all'articolo 50 il secondo comma del mio emendamento 5.88. Dichiaro inoltre di essere favorevole alla formulazione dell'articolo aggiuntivo 9.0.3 della Commissione, purché il relatore mi spieghi, visto che i benefici sono diretti in generale alle imprese che esercitano la pesca costiera, se la definizione «pesca costiera» comprenda anche la pesca costiera ravvicinata e quella locale. Se così fosse, non occorrerebbe specificarlo. In caso contrario chiedo al relatore di chiarirlo meglio.
Invito nuovamente il relatore per la maggioranza ad esprimere il parere della Commissione sui restanti articoli aggiuntivi e sui subemendamenti presentati.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 9.
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 450
Votanti 437
Astenuti 13
Maggioranza 219
Hanno votato sì 238
Hanno votato no 199).
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Teresio Delfino. Ne ha facoltà.
Vi è poi una questione lessicale su cui richiamo l'attenzione. Nel testo originario era contenuta l'espressione «pesca professionale», ora invece nell'articolo aggiuntivo della Commissione si parla di «pesca costiera». Ebbene, come ha già avuto modo di chiedere il collega Tattarini, anche noi vorremmo sapere se nel termine «costiera» sia ricompreso il termine «professionale». C'è stato infatti spiegato che l'espressione «pesca professionale» configura un concetto più ampio e più esteso di quello contenuto nell'articolo aggiuntivo.
La Commissione si è attenuta alla riproduzione dell'identica formulazione contenuta nel decreto-legge che ho citato in cui si parla di pesca costiera. Se il concetto di pesca professionale è più ampio, evidentemente il parere è contrario.
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul subemendamento Grillo 0.9.03.1, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 462
Votanti 460
Astenuti 2
Maggioranza 231
Hanno votato sì 211
Hanno votato no 249).
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e votanti 468
Maggioranza 235
Hanno votato sì 216
Hanno votato no 252).
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e votanti 467
Maggioranza 234
Hanno votato sì 215
Hanno votato no 252).
Passiamo alla votazione dell'articolo aggiuntivo 9.03 della Commissione.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Scaltritti. Ne ha facoltà.
Il relatore per la maggioranza ha la possibilità di inserire un articolo aggiuntivo dove vuole, ma noi non possiamo fare altrettanto. Questa finanziaria, nonostante gli annunci fatti dal Presidente del Consiglio Amato addirittura nel programma Porta a porta, non contiene alcuna misura per il settore ittico, mentre si inserisce un articolo aggiuntivo dalle caratteristiche elettorali all'ultimo momento; noi, invece, abbiamo presentato nella Tabella A 34 uno stanziamento di 70 miliardi per il triennio proprio a copertura di questo intervento. Riteniamo, pertanto, che questo articolo aggiuntivo della Commissione rappresenti una nostra proposta di intervento strutturale che, però, risulta parziale. Tanto è vero che vi sono altri emendamenti importanti; mi rivolgo alla maggioranza e al Governo perché non si facciano solamente spot elettorali, ma si realizzino interventi strutturali sulla pesca in considerazione di ciò che è accaduto nel settore ittico in termini bellici, postbellici, di aumento del prezzo del gasolio,
Se vi è effettivamente la volontà di compiere un intervento strutturale in questo settore, credo che i nostri emendamenti relativi all'IRAP, all'IVA, alla razionalizzazione del comparto del tonno rosso, al fondo di solidarietà per le vittime del mare, alla deducibilità delle spese per l'ammodernamento della flotta per rispettare le normative di sicurezza - materia sulla quale l'onorevole Tattarini ha ritirato un suo emendamento, ma esiste anche un nostro emendamento al riguardo - debbano essere approvati. Noi ci aspettiamo che questi nostri emendamenti siano sostenuti dalla maggioranza e, soprattutto, da tutti quei colleghi che sono sempre intervenuti sulla pesca, anche in considerazione delle dichiarazione che la maggioranza e il ministro hanno sempre fatto.
Invito il mio gruppo e tutta la Casa delle libertà ad esprimere voto favorevole sull'articolo aggiuntivo della Commissione perché è, in realtà, una proposta nata dal nostro lavoro di opposizione costruttiva condotto in tutta questa legislatura a favore del settore ittico (Applausi dei deputati del gruppo di Forza Italia).
A seguito degli aumenti dei prezzi dei prodotti petroliferi, dal mese di settembre di quest'anno vi è stata un'agitazione che ha interessato l'intero comparto della pesca, che presenta una particolarità che a volte non viene tenuta nella dovuta considerazione: il gasolio per la pesca è già esonerato dal pagamento di accise e pertanto, a differenza di qualunque altro settore nei confronti del quale si può intervenire con meccanismi di defiscalizzazione, il comparto della pesca avrebbe avuto bisogno, semmai, di provvedimenti di fiscalizzazione, vale a dire di riduzione del costo del carburante, che pesava in quantità eccessiva rispetto all'equilibrio aziendale.
Su questo problema vi sono stati incontri, scontri e riflessioni con il ministro delle politiche agricole e forestali e, alla fine, è stato varato il decreto-legge 26 settembre 2000, n. 265, nel quale erano contenute norme alle quali è stato poi agganciato questo articolo aggiuntivo. Esso si è rivelato necessario perché al Senato, dove in un primo momento il Governo aveva dichiarato che avrebbe risolto la questione, si è prevista la copertura finanziaria soltanto fino al 31 dicembre 2000. Di conseguenza, l'articolo aggiuntivo concordato dalla Commissione bilancio proietta nel tempo le provvidenze di cui alla legge n. 30 del 1998, che estende alla pesca costiera una serie di agevolazioni contributive da considerarsi di riequilibrio o di parziale indennizzo rispetto al maggior costo del carburante.
In un primo momento, il Governo aveva presentato una proposta emendativa limitatamente all'anno 2001, il che confliggeva, chiaramente, non solo con la logica dell'intervento stesso, ma anche nei confronti degli impegni sottoscritti dal ministro Pecoraro Scanio e dalle categorie, impegni che si basavano non solo sul principio della concessione delle agevolazioni, ma anche su quello che le agevolazioni fossero concesse a regime e, pertanto, restassero effettivamente a beneficio degli aventi diritto. In tal senso, sono particolarmente soddisfatto perché questa mattina, in seno al Comitato dei nove, dopo un lungo braccio di ferro - per la verità hanno collaborato...
Stavo dicendo che il presidente ed il relatore per la maggioranza hanno collaborato attivamente e che abbiamo così convinto il Governo a subire questa piccola «sconfitta» - si fa per dire - e a concedere un finanziamento triennale fino al 2003.
In tal senso, andando questo articolo aggiuntivo in direzione delle richieste delle categorie ed essendo, quindi, condiviso da coloro che ne dovranno trarre i benefici, ritiro il mio emendamento 15.37, nel quale prevedevo una norma di fiscalizzazione del maggior onere legato all'aumento del costo del carburante per la pesca.
Prendiamo quindi atto che almeno questo aspetto sembrerebbe affrontato e risolto e sottolineiamo che il lavoro complessivamente svolto quando vi è una disponibilità, e non una chiusura preconcetta, da parte della maggioranza, a volte può anche essere un buon lavoro.
In quella fase, il Governo e la maggioranza di centrosinistra affermarono che in quel momento la disponibilità delle risorse non consentiva l'estensione di quei benefici anche agli altri settori della pesca (quelli della pesca costiera ravvicinata e della pesca costiera locale); e che nel momento in cui la disponibilità di bilancio lo avesse consentito, l'obiettivo era quello di estendere quel provvedimento alle imprese esercenti le attività della pesca. Trattandosi, infatti, di una misura strutturale, era giusto che ne beneficiasse l'intero comparto, in particolare quello più debole che è rappresentato, appunto, dalla pesca costiera.
Allora prendemmo l'impegno di muoverci in questa direzione e, con serietà e coerenza per quanto ci riguarda come maggioranza di fronte all'equilibrio di bilancio di quest'anno ed alle disponibilità che presenta la finanziaria, in Commissione agricoltura abbiamo presentato l'emendamento che oggi è all'attenzione dell'Assemblea. Abbiamo lavorato affinché si chiudesse, cioè, quel circuito virtuoso che si era aperto con il decreto n. 265, approvato al Senato ed ora all'attenzione della Camera e affinché quindi si estendessero - vista la disponibilità delle risorse - anche alla pesca costiera le provvidenze della legge n. 30 del 1998.
Il senso della proposta del relatore è quindi già stato «arato» da questa maggioranza e da questo Governo da tempo e «arato» nella direzione giusta: quello di una misura strutturale, con risorse adeguate ed idonee a far fronte alla copertura necessaria.
Che ciò si verifichi oggi rappresenta la prova ulteriore del buon Governo di cinque anni che è riuscito a produrre risorse per affrontare i nodi strutturali e per riformare seriamente, non facendo «mance elettorali» a comparti importanti come quello della pesca del nostro paese.
Per questi motivi, esprimiamo il nostro assenso alla proposta del relatore per la maggioranza e credo che lo esprimeremo poi anche all'articolo 50 che riguarda sempre misure strutturali per la pesca ivi appostate (Applausi dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-l'Ulivo).
Ribadisco che noi voteremo a favore di questo emendamento perché esso recupera in parte il contributo emendativo che abbiamo fornito; tuttavia, «lasciare in ombra» ciò che vogliamo dare a questo settore non è un bene. Infatti, quando parliamo di pesca costiera, operiamo una limitazione; ed io ritengo che l'onorevole Grillo, che è di Marsala, comprenda bene quali siano i problemi dei pescatore: ribadisco che parlare soltanto di pesca costiera è limitativo!
E i pescatori di alto mare rientrano in questi benefici? Questo dato non emerge ed io lo voglio dire con chiarezza all'onorevole Cherchi, relatore per la maggioranza.
Una volta approvato questo provvedimento, si svilupperà ovviamente una disquisizione e si creerà una conflittualità. Vi sarà certamente una vertenza.
Voglio capire: i pescatori di altura sono compresi o no? E i pescatori vicino alla costa? Oppure ci sono falsi pescatori, che sono quelli della costa e non quelli di altura, o viceversa? Noi vogliamo capire. Oppure si tratta, come diceva l'onorevole Leone, dei pescatori con la canna, che ovviamente sono dei privilegiati e degli amatori (ma allora questo rientra in un altro settore che non abbiamo voluto tutelare in termini specifici)?. Infatti, noi volevamo tutelare i «lavoratori pescatori» e pensavamo che la nostra proposta avrebbe trovato una diversa sensibilità e una diversa accoglienza. In parte lo spirito è stato accolto, ma non è stato pienamente accolto il senso dell'emendamento presentato dai colleghi del CDU e, in particolar modo, dall'onorevole Grillo (Applausi dei deputati del gruppo misto-CDU).
Intervengo solo per sottolineare un aspetto importante che si riferisce a questo articolo aggiuntivo. Esso attiene al dibattito che si è tenuto sulla materia e che è ancora in corso in Commissione (stamane in Commissione IX ci siamo riuniti per affrontare la questione del disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 265) che vede un nesso tra questo articolo aggiuntivo, che noi stiamo per approvare e che condividiamo, e il contributo che è stato dato da più parti. Quando nei mesi scorsi si è posta la questione del piano triennale della pesca, cioè dell'intera politica riferita al settore, credo che in quella circostanza l'opposizione abbia dato un contributo fondamentale al punto che il provvedimento non si sarebbe mai varato - voglio sottolinearlo agli amici dell'attuale maggioranza - se l'opposizione non si fosse mostrata sensibile verso questo problema.
Per questo motivo, pur votando a favore di questo articolo aggiuntivo, noi riteniamo che sia importante tenere presente che in questa materia, in questo momento, anche in riferimento all'articolo 50 (che valuteremo quando verrà in trattazione), vi è un dato che testimonia la linea di coerenza delle opposizioni e - consentitemelo - di Alleanza nazionale per quello che essa ha dato e continuerà a dare in favore del settore della pesca e di coloro che operano in questo campo (Applausi dei deputati del gruppo di Alleanza nazionale).
Vede, onorevole Tattarini, lei diceva poc'anzi che voi arate profondamente, che
Le cose stanno come lei ben sa ed è bene che lo sappiano anche i colleghi.
Il collega Tattarini, il 4 novembre 1998, insieme ai colleghi Pisanu, a chi vi parla e a molti altri, anche a colleghi della maggioranza, come gli onorevoli Ferrari e Giacalone, presentò una proposta di legge recante benefici per le imprese armatoriali che esercitano la pesca costiera ravvicinata che ha lo stesso, identico contenuto dell'emendamento che oggi stiamo discutendo. In quella occasione l'onorevole Tattarini e il gruppo della sinistra democratica si rifiutarono di firmare questa proposta di legge e di dare corso in Commissione all'esame della stessa.
Siccome faccio l'agricoltore e so come si fa ad arare, ho l'impressione che l'amico Tattarini potrebbe venire a lezione di corretta aratura (Applausi dei deputati del gruppo di Forza Italia).
Dunque, visto che dovranno essere esaminati altri emendamenti che riguardano precisi comparti del settore agricolo, ed in particolare la pesca, invito tutti i colleghi della Commissione agricoltura a ritrovare un'unità d'intenti, affinché si diano le giuste risposte al settore dell'agricoltura e della pesca. È sostanzialmente un augurio che rivolgo ai colleghi, ribadendo che il nostro gruppo voterà a favore dell'articolo aggiuntivo in esame (Applausi dei deputati del gruppo della Lega nord Padania).
Esprimo soddisfazione in quanto riusciamo in questa sede a completare un lavoro consistente in una serie di interventi che fanno parte di un'azione complessiva in materia di pesca, azione che parte da lontano. Gli interventi del Polo di stampo elettoralistico hanno provocato il
Quel risultato aprì la strada a questi ulteriori benefici e partì proprio dall'azione svolta dal Governo, in particolare, al Senato, anche grazie all'azione del relatore Barrile (che mi piace citare in questa sede); si ottennero allora i benefici che ora prevediamo di estendere ad un altro settore della pesca. Oggi, completiamo il nostro lavoro a vantaggio del comparto, con un intervento necessario per un'attività produttiva che, in questo momento, sta soffrendo anche il caro gasolio.
Questi interventi facevano parte di un pacchetto di contrattazione, che aveva trovato soddisfazione da parte della Federpesca, e dei settori della pesca, e tra essi vi era l'estensione della legge n. 30 alla pesca costiera. Fatta questa chiarezza, anche in ordine alla disinformazione di qualche collega, ribadisco la soddisfazione di tutto il gruppo dei Popolari e democratici-l'Ulivo (Applausi dei deputati del gruppo dei Popolari e democratici-l'Ulivo).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo aggiuntivo 9.03 della Commissione, accettato dal Governo.
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 455
Votanti 443
Astenuti 12
Maggioranza 222
Hanno votato sì 440
Hanno votato no 3).


