PROGETTO DI LEGGE - N. 7658




        Onorevoli Colleghi! - Il 7 dicembre 2000 - rispondendo all'interrogazione n. 5-07960 del presentatore della proposta di legge in oggetto, - il rappresentante del Ministero dell'interno descriveva la seguente situazione relativa alla provincia di Padova: "Nel 1^ semestre dell'anno in corso si registra un sensibile calo della delittuosità generale (-14,6 per cento) rispetto all'analogo periodo del 1999. In particolare, si registra una lieve flessione dei furti in genere (-0,56 per cento), ma una diminuzione considerevole dei tentati omicidi (-66,6 per cento) delle rapine (-24,19 per cento), delle truffe (-81,23 per cento), dei reati in materia di stupefacenti (-25,26 per cento) nonché degli incendi dolosi (-17,95 per cento) e degli attentati dinamitardi e/o incendiari (-100 per cento). Nel primo semestre dell'anno in corso, i soggetti denunciati sono stati 4.319, di cui 854 in stato di arresto, con un incremento, rispettivamente del 3,3 per cento e del 7,01 per cento sui dati dell'analogo periodo del 1999. Dunque, abbiamo una consistente riduzione di molti reati che maggiormente preoccupano la popolazione ed un aumento della capacità di individuarne gli autori. Sul fronte della lotta alla droga, nel primo semestre di quest'anno sono stati sequestrati oltre 462 chili di sostanze stupefacenti con la denuncia di 300 persone, di cui 223 in stato di arresto. Sono stati, altresì, identificati 152.312 soggetti e controllati 121.574 veicoli (con una variazione percentuale positiva del 5,68 rispetto al 1^ semestre 1999). Posso aggiornare anche i dati del personale di polizia attualmente in servizio in quella provincia, che risulta in leggero aumento rispetto ai primi mesi dell'anno, secondo le cifre da me fornite a suo tempo e riportate nell'interrogazione. In totale, nella provincia di Padova, al 31 ottobre 2000, risultano presenti 2.796 unità delle Forze della polizia (nei primi mesi dell'anno erano 2.771), di cui 1.300 della Polizia di Stato, 1.210 dell'Arma dei carabinieri e 286 della Guardia di finanza, a fronte delle 2.466 stabilite dalle rispettive datazioni organiche, con un rapporto di 332 operatori ogni 100.000 abitanti (il precedente indice era di 329 operatori sullo stesso numero di abitanti). La consistenza dell'organico della questura di Padova ammonta a 382 dipendenti. La forza organica complessiva del comando provinciale carabinieri è di 733 unità delle quali 190 operano principalmente nel capoluogo. Il nucleo operativo e radiomobile integra e supporta l'attività delle stazioni della cintura urbana mentre il reparto operativo ha competenza su tutta la provincia. Da alcuni mesi sono stati assegnati, anche se non in via definitiva, 20 carabinieri del 13^ Battaglione mobili del Friuli-Venezia Giulia con sede a Mestre (Venezia) ai quali, dal 16 ottobre, se ne sono aggiunti altri 20. Nel marzo scorso, sono state inoltre potenziate le dotazioni organiche delle Stazioni di Monselice, Campodarsego, Piazzola sul Brenta, San Martino di Lupari, Legnaro, Selvazzano Dentro, Mestrino, Sarmeola, Pionca, Vigodarzere e Ponte di Brenta. L'organico della Guardia di finanza è di 282 uomini. E' in corso la procedura amministrativa con il comune di Padova per l'acquisizione di una struttura ove alloggiare un reparto dei "Baschi verdi", che potranno essere utilizzati in operazioni di ordine pubblico. Assicuro, comunque, il massimo impegno del Ministero dell'interno a tenere nella dovuta considerazione i problemi di Padova per quegli ulteriori incrementi di personale che saranno possibili".
        Meno di un mese dopo un sondaggio telefonico condotto dall'istituto Poster Srl di Vicenza per conto de Il Sole 24 ore (campione di 950 casi, interviste effettuate con il metodo Cati, rappresentativi della popolazione del Veneto di età superiore a quindici anni) rivelava aspettative di crescente inquietudine sul tema della sicurezza personale e dell'ordine pubblico (i dati complessivi sono sul supplemento Rapporti Veneto del 12 febbraio 2001). Infatti abbiamo queste tabelle:

... (omissis) ...


        A fronte di una singolare distanza tra percezione dell'opinione pubblica e dati descrittivi prima ricordati appare opportuno proporre la necessaria connessione tra i progetti di coordinamento delle Forze dell'ordine nel territorio e le competenze della polizia locale, ripresentando spunti operativi già elaborati - alla Camera dei deputati - nell'ultima parte della XIII legislatura ed evidenziandone la oggettiva urgenza.




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