DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE - S1936


ONOREVOLI SENATORI. - É a tutti noto l'annoso e travagliato dibattito politico che ha, di recente, messo in luce la necessità di una revisione del vigente assetto regionale italiano.
Tale pressante esigenza trova le sue fondamenta nella constatata inadeguatezza delle vigenti previsioni costituzionali rispetto alle mutate condizioni politiche, economiche e sociali che attualmente differenziano in modo sensibile le diverse aree geografiche dell'Italia.
Appare improrogabile, pertanto, un intervento normativo volto ad adeguare l'assetto costituzionale alla nuova realtà attraverso il conferimento alle singole regioni di maggiori poteri e di maggiore autonomia e, in attesa della tanto auspicata riforma istituzionale, mediante un graduale intervento per quelle regioni dove tale esigenza é piú sentita.
Il presente disegno di legge nel rispetto dell'unità nazionale costituisce un primo passo verso il cosiddetto "regionalismo forte" come forma di decentramento istituzionale in grado di conferire alle regioni, e in questo caso alla Campania, la piú ampia autonomia.
Per questo motivo si é voluto riprodurre la struttura dello Statuto della Regione siciliana (con uno sguardo rivolto anche agli altri Statuti speciali attualmente in vigore per la Valle d'Aosta, il Trentino Alto Adige, il Friuli Venezia Giulia e la Sardegna), che, come é noto, costituisce nell'ordinamento italiano un esempio per l'autonomia ed i poteri a questa regione conferiti.
É auspicabile che questa proposta di Statuto speciale per la Campania consenta di aprire un ampio dibattito su una base ben delineata e rappresentativa di quella meccanica che lo Stato italiano ha deciso essere la migliore strada per il regionalismo della nostra Nazione.
Essa non toglie nulla allo Stato centrale che non sia già stato conferito a parole alla concezione di una nazione basata su un forte principio di sussidiarietà ed offre a livello concettuale ed in modo concreto e palese un modello per altre regioni che desiderino procedere lungo la strada responsabile e possibile di una forte autonomia.
In tal modo é possibile mantenere, ed anzi rafforzare, tutto ció che ci unisce e contestualmente responsabilizzare il singolo cittadino che non potrà piú sentirsi lontano dalla gestione della cosa pubblica della sua regione e della Nazione.

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