ONOREVOLI SENATORI. - Una effettiva attuazione dell'articolo 95 della
Costituzione implica che al Presidente del Consiglio siano riconosciuti
reali poteri di direzione della politica generale del Governo tali da
permettergli di assolvere efficacemente alla sua responsabilità di
garantire l'unità di indirizzo politico.
Una concreta attuazione dell'articolo 95 della Costituzione suggerisce
dunque che al Presidente del Consiglio sia dato il potere di proporre al
Presidente della Repubblica non solo la nomina dei ministri, ma anche la
loro revoca. Mentre é ormai prassi consolidata che il Parlamento
possa esprimere una sfiducia individuale nei confronti di singoli ministri,
non esiste infatti analogo potere nell'ambito dell'Esecutivo. Giova
ricordare in proposito che anche al di là del caso del Ministro
Mancuso già in passato il problema della revoca da parte del
Presidente del Consiglio di singoli ministri si é posto come grave
problema politico, tale da compromettere la vita stessa delle compagini di
governo: basti ricordare in proposito la cosiddetta "lite delle comari"
occorsa durante il governo Spadolini.
La piú volte affermata, da parte della quasi totalità delle
forze politiche, necessità di rafforzare l'Esecutivo ed in
particolare la figura del Presidente del Consiglio - vuoi attraverso diverse
modalità di designazione, vuoi attraverso meccanismi istituzionali
quali la sfiducia costruttiva o il superamento della sua posizione di
primus inter pares
- induce a ritenere che tali forze politiche dovrebbero trovarsi concordi
nell'approvare rapidamente una modifica all'articolo 92 della Costituzione,
attribuendo al Presidente del Consiglio il suindicato potere di revoca.
É in questa speranza che questo disegno di legge viene presentato.
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