PROPOSTA DI LEGGE COSTITUZIONALE - C2854


Onorevoli Colleghi! - L'articolo 114 del Titolo V della Costituzione, nell'attuare il sistema delle autonomie all'interno dello Stato, prevede una ripartizione della Repubblica in regioni, province e comuni, enti per i quali, negli articoli successivi, sono definiti i relativi sistemi di competenze, responsabilità, modalità di funzionamento.
Questa ripartizione della Repubblica, ed il conseguente sistema di attribuzione delle competenze - del quale peraltro la stessa Costituzione all'articolo 132 prevede una possibile modifica al fine di renderlo più funzionale alle esigenze evolutive della società - non risulta oggi più adeguata, a fronte della ormai urgente esigenza di riforma dello Stato italiano in senso federale, che è una delle questioni politico-istituzionali oggi più rilevanti.
La revisione della Costituzione deve infatti essere perseguita tenendo conto, prima d'ogni altro dato, del fatto che la società civile avverte come sempre più necessaria ed urgente una revisione radicale dell'attuale sistema delle autonomie e la costruzione di uno Stato federale, come struttura più funzionale sia a rafforzare ed accrescere gli ambiti di democrazia e di assunzione diretta di responsabilità da parte dei cittadini sia per una partecipazione più attiva delle varie realtà del nostro Paese alla nuova Europa.
In questa prospettiva occorre dunque perseguire un disegno riformatore articolato, che abbia fra i suoi riferimenti principali: l'introduzione nella Costituzione (con modifica dell'articolo 132) della possibilità per le regioni di federarsi fra di loro, costituendo quelle regioni federate, o euroregioni, che sono strutture più funzionali alle esigenze di sviluppo moderno della società civile e alla partecipazione delle comunità locali al processo di costruzione della nuova Europa; la radicale revisione del sistema delle attribuzioni di competenze fra Stato e regioni previsto dall'articolo 117 della Costituzione, ricostruendone la distribuzione funzionale, sì da garantire agli enti territoriali competenza primaria su tutto ciò che essi risultino in grado di gestire direttamente; la revisione delle competenze attribuite dalle leggi, ed anche maturate nella prassi, alle regioni, o federazioni di regioni, nei confronti della Unione europea, in modo da escludere ogni intermediazione dello Stato centrale.
Coerente ed essenziale per la realizzazione di questo progetto di riforma in senso federale dello Stato risulta la modifica dell'articolo 114 della Costituzione e la introduzione, nell'ambito della attuale ripartizione della Repubblica, di un nuovo livello di autonomia; appunto il livello delle regioni federate o euroregioni.
Un approfondito e qualificato dibattito in questi anni ha messo in luce tutta l'importanza del fatto di poter costruire nel nostro Paese questo nuovo livello di aggregazioni regionali, le sole idonee ad affrontare e gestire adeguatamente problematiche che risultano essenziali per lo sviluppo della società: si pensi, ad esempio, alla gestione delle questioni di salvaguardia ambientale, allo sviluppo agricolo per aree omogenee, alla possibilità di intervenire in modo organico per la crescita economica e produttiva delle aree vaste e metropolitane. Va ricordato, a questo riguardo, che nel momento stesso in cui il Parlamento diede vita all'attuazione del sistema regionale nel nostro Paese, dopo decenni di ritardo nell'applicazione delle disposizioni della Costituzione, furono molte le voci autorevoli, non solo nell'ambito politico parlamentare ma anche nell'ambito culturale ed economico, che sostennero la opportunità di introdurre un sistema regionale diverso da quello che poi fu introdotto, il quale non fosse basato nella ripartizione geografica sui vecchi Stati del periodo risorgimentale, o addirittura precedenti ad esso, ma in termini più moderni e funzionali, su macroregioni e su suddivisioni come quella, ad esempio, adottata dall'ISTAT per i riferimenti censuari. Con la presente proposta di legge costituzionale, che interviene introducendo fra i livelli di autonomia previsti dalla Costituzione la nuova struttura delle regioni federate, o euroregioni, si intende recuperare quell'equilibrio fra Stato ed autonomie mancato a causa dell'introduzione di una ripartizione di competenze decisionali che il tempo e l'esperienza hanno dimostrato chiaramente inadeguata ed, inoltre, con una concezione ed una pratica dell'autonomia che è stata, per giunta, costantemente e sempre più limitata in concreto. Per le regioni federate, o euroregioni, infatti, con la modifica e l'adeguamento di altri articoli della Costituzione e delle leggi ordinarie dello Stato - modifiche delle quali poc'anzi si è delineata la portata - dovranno essere disegnate nuove competenze ed attribuzioni di responsabilità, nell'ambito di una diversa distribuzione di «potere» e di funzioni fra lo Stato centrale e gli enti delle autonomie.


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