PROPOSTA DI LEGGE COSTITUZIONALE - C0914


Onorevoli Colleghi! - Riteniamo doveroso presentare anche in questa legislatura la seguente proposta di legge costituzionale, in quanto l'attualità delle norme che detta è stata confermata proprio dal trascorrere del tempo, rendendo necessario un suo spassionato ma urgente esame.
Riteniamo che la presente proposta di legge per l'integrazione dell'articolo 83 della Costituzione rappresenti un doveroso adempimento dei princìpi generali della Costituzione stessa.
L'articolo 83 detta le norme per la elezione del Presidente della Repubblica, che, pur essendo espresso dal voto dei senatori e dei deputati in seduta comune, viene eletto loro tramite da tutto il popolo italiano poiché «ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione».
Inoltre, alla elezione del Presidente della Repubblica partecipano di pieno diritto tre delegati per ogni regione, salvo la Valle d'Aosta che ha un solo delegato.
Il motivo per cui ogni regione partecipa alla elezione è dovuto al principio che questi enti non sono né debbono essere considerati la rappresentanza di una parcellizzazione dell'unità dello Stato, bensì suoi organi primari. Ed i loro delegati, ammessi a far parte dell'Assemblea elettiva, confermano l'unità istituzionale dello Stato, come i parlamentari esprimono l'unità del popolo.
Tuttavia, siamo di fronte ad una struttura elettorale imperfetta, in quanto cinque milioni di cittadini ancor oggi sono esclusi da qualsiasi rappresentatività nella elezione del Presidente della Repubblica.
Parliamo dei cinque milioni di cittadini che lavorano e vivono fuori dai confini della Patria ma che sono sempre orgogliosamente italiani.
Ora, se il Presidente della Repubblica «rappresenta l'unità nazionale» egli rappresenta anche gli italiani all'estero, per cui ci sembra logicamente e istituzionalmente corretto prevedere che questa nostra comunità possa - anzi debba - partecipare attraverso propri delegati al momento più importante della vita costituzionale della nostra Repubblica.
Proponiamo, quindi, che nell'ambito del Consiglio generale degli italiani all'estero siano eletti dieci delegati, scelti tra i rappresentanti delle comunità, in proporzione al numero dei concittadini ripartiti secondo le grandi aree geografiche di residenza.
Siamo certi che gli onorevoli colleghi vorranno con il loro voto approvare questa proposta di legge che integra il dettato costituzionale e conferma l'unione dei nostri concittadini all'estero alla Patria, anche attraverso la partecipazione all'alta funzione di elettori del Presidente della Repubblica.


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