(Sezione 8 - Localizzazione nell'area Rho-Pero e realizzazione del polo esterno dell'ente Fiera di Milano)
H)
I sottoscritti chiedono di interpellare i Ministri dell'industria, del commercio e dell'artigianato e dei trasporti e della navigazione, per sapere - premesso che:
la Fiera di Milano è istituzione che riveste un'importanza strategica per la politica commerciale e industriale del nostro paese;
da anni è noto che la sua espansione e il suo rilancio passano attraverso la realizzazione di un polo esterno, che corrisponde anche alle istanze del quartiere interno al comune di Milano ove essa è attualmente sita;
in base a un accordo di programma sottoscritto già sei anni or sono da regione Lombardia, provincia e comune di Milano, ente Fiera e comuni di Rho e Pero, si è stabilito che appunto nell'area Rho-Pero fosse localizzato il suddetto polo esterno;
di recente sono insorti contrasti nel comitato di vigilanza dell'accordo di programma che potrebbero compromettere realizzazione e localizzazione del polo fieristico;
l'ente Fiera oppone una rigida chiusura e persino minacce di azzeramento dell'accordo di programma a fronte delle richieste dei due comuni, volte ad ottenere certezze nella costruzione di infrastrutture di collegamento commisurate ad un'attenta valutazione dei flussi di traffico in tempi certi e congrui, rispetto a quelli previsti per la realizzazione del polo fieristico (non si
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devono ripetere gli errori e i ritardi di Malpensa) e a soluzioni realizzative dell'insediamento che possano mitigare l'impatto ambientale;
la regione Lombardia, cui mettono capo compiti di indirizzo in materia fieristica e di garanzia dell'attuazione del suddetto accordo, oscilla tra estraneità e appiattimento sugli interessi dell'ente Fiera, ignorando elementari esigenze di sostenibilità del polo esterno da parte del territorio -:
se i Ministri interpellati siano a conoscenza di quanto esposto in premessa e se ritengano necessario acquisire precise informazioni sullo stato della realizzazione del nuovo polo fieristico e delle infrastrutture ad esso connesse;
se non ritengano urgente sollecitare la regione Lombardia affinché convochi una conferenza dei servizi cui partecipino tutti i soggetti cui fanno capo le infrastrutture inerenti alla mobilità (Ferrovie dello Stato, Serravalle, Ferrovie Nord, Aem), così da varare un piano affidabile per la mobilità dell'area;
se non intendano convocare essi stessi tale conferenza dei servizi, in caso di inerzia della regione Lombardia.
(2-02539)
«Monaco, Bartolich, Giovanni Bianchi, Duilio, Guerra, Pozza Tasca, Risari, Riva, Ruggeri, Stelluti, Targetti».
(17 luglio 2000)