(Sezione 9 - Iniziative per l'ammodernamento dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria)
I) Interrogazione:
MOLINARI. - Ai Ministri dei lavori pubblici e dei trasporti e della navigazione. - Per sapere - premesso che:
l'A3 Salerno-Reggio Calabria è una delle arterie più importanti d'Italia essendo l'unica direttrice che collega il nord al sud del Paese;
l'arteria in oggetto è una superstrada datata dove non si paga pedaggio e la cui gestione è affidata all'Anas;
nell'ultimo esodo per le vacanze, l'A3 si è rivelata inadeguata ad assorbire il traffico veicolare nonostante l'impegno delle pattuglie della polstrada e dell'Anas per garantire adeguati livelli di sicurezza e fluidità di circolazione;
sono due i punti critici della A3, il tratto Salerno-Battipaglia che è diventato un'unica corsia e il tratto che attraversa la Basilicata tra Lauria e Mormanno, dove le code hanno fatto registrare anche punte di tenta chilometri in condizioni di emergenza accentuate anche dal caldo torrido di questi giorni;
in particolare i cantieri aperti per la riparazione del viadotto Italia tra Lauria e Mormanno, uno dei più alti d'Europa, sono una questione annosa che si trascina sin dal 1972 quando il tratto fu interessato da un'alluvione e dove purtroppo non si intravede nemmeno la prospettiva della terza corsia dato che si viaggia su una sola carreggiata;
puntualmente ogni anno si verificano tali disagi che, anzi, si sono accentuati con l'aumento delle auto in circolazione;
nell'immediato restano i problemi che milioni di turisti hanno dovuto affrontare non degno di un paese civile moderno e che rischiano di riproporsi nuovamente nel corso della stagione estiva con tutte le ripercussioni negative che si possono facilmente immaginare nella fase di rientro -:
quali iniziative urgenti intendano intraprendere affinché non si ripresentino scene apocalittiche quali quelle vissute dagli automobilisti in transito sulla A3 e soprattutto quali siano i progetti al vaglio per l'ammodernamento del tratto lucano di questa arteria e i tempi di realizzazione viste le oggettive difficoltà determinate dalle condizioni geomorfologiche del territorio e la constatata insostenibilità delle condizioni di circolazione. (3-04160)
(10 settembre 1999).