(Sezione 2 - Trasformazione dell'ente Poste italiane S.p.a.)
B) Interrogazione:
VOLONTÈ. - Al Ministro delle comunicazioni. - Per sapere - premesso che:
secondo la relazione annuale della Corte dei conti sul ministero delle comunicazioni, nel 1998 le perdite dell'ente postale dovrebbero toccare i 2.150 miliardi al giorno;
per evitare il crac dell'ente postale, recentemente trasformato in società per
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azioni, il tesoro dovrà intervenire concedendo nuovi aiuti per una somma compresa tra gli 8 e i 10 mila miliardi di lire;
il piano ristrutturazione dell'ente, presentato al Governo, contiene un significativo programma di investimenti che prevede, attraverso una apposita legge, la possibilità per le poste, grazie alla capillarità della sua rete (14 mila sportelli), di offrire l'intera gamma dei servizi di investimento e, in prospettiva, anche erogare credito -:
se non ritenga opportuno, in vista della liberalizzazione di tutti i servizi postali, prevista tra quattro anni, ricercare e coinvolgere in tempi rapidi partners privati per realizzare questa necessaria trasformazione dell'ente, così come, peraltro, è accaduto in altri paesi europei, invece di gravare sul bilancio statale con continue richieste di capitali freschi.
(3-02800)
(14 settembre 1998).