Allegato A
Seduta n. 531 del 4/5/1999


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(Sezione 10 - Uso di proiettili all'uranio esaurito nelle operazioni militari della Nato nei Balcani)

L)

I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri ed il Ministro della difesa, per sapere - premesso che:
nella dotazione militare della Nato e più precisamente degli Stati Uniti ci sono proiettili all'uranio esaurito;
tali tipi di proiettili sono stati usati per la prima volta nel 1991 nella guerra del Golfo causando, secondo stime di alcune organizzazioni non governative, almeno 10 mila casi di malattie legate all'esposizione con tale sostanza come tumori, leucemie e malformazioni;
l'uranio esaurito è un prodotto collaterale altamente tossico e radioattivo del processo di arricchimento dell'uranio. È chiamato così perché il contenuto dell'isotopo dell'uranio U-235 è ridotto dallo 0,7 per cento allo 0,2 per cento, durante il processo di arricchimento dell'uranio, (durante il processo di arricchimento, l'U-235 che è fissionabile, viene separato dall'uranio naturale che ne contiene pochissimo). Sostanzialmente è un isotopo dell'uranio, l'U-238 che costituisce anche il 99 per cento dell'uranio naturale. Questo uranio esausto ha una radioattività pari al 60 per cento di quello naturale. Il tempo di dimezzamento è di 4,5 miliardi di anni;
gli Stati Uniti in conseguenza di cinquant'anni di arricchimento di uranio per le centrali nucleari e per la fabbricazione di armi nucleari ne detengono 2 miliardi di chili;
dopo aver colpito il bersaglio il proiettile rilascia nell'aria l'ossido di uranio che è altamente tossico per l'uomo e «inquinante» se disperso nell'ambiente. L'effetto delle radiazioni è di due tipi: irraggiamento e contaminazione. L'irraggiamento avviene quando si è esposti al bombardamento di particelle radioattive, mentre la contaminazione può avvenire tramite la manipolazione, l'inalazione o l'ingestione di materiale radioattivo;
da studi delle forze armate americane risulta che quando un veicolo è colpito da un proiettile contenente uranio esausto l'effetto maggiore si ha nel raggio di circa cinque-sette metri dal veicolo. Tuttavia se questo tipo di proiettile viene sparato da un aereo il raggio può essere superiore a 25 miglia (42 km);
il tempo di dimezzamento è di circa 4,5 miliardi di anni, questo tipo di arma è in realtà un'arma a lunga durata i cui effetti non si conoscono ancora;
gli Stati Uniti da parte loro definiscono «scorie nucleari» l'uranio esausto, prima di essere utilizzato per i proiettili e per le corazze dei carri armati, dopodiché questi oggetti vengono ridefiniti come armamento convenzionale;
l'opinione internazionale è che queste siano a tutti gli effetti armi chimiche, se non addirittura nucleari. La difficoltà di classificazione, dovuta anche al doppio uso (proiettili e isolamento di carri armati) rende difficile capire se e quale specifica convenzione internazionale violino. Alcune Organizzazioni non governative ritengono necessario un trattato apposito che proibisca il riutilizzo dell'uranio esausto. L'International Action Center, una organizzazione


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non governativa americana, e molte altre organizzazioni non governative stanno promuovendo una campagna per la messa al bando delle armi contenenti uranio esausto e hanno lanciato un appello internazionale per proibirne l'uso;
è probabile che la Organizzazione mondiale della sanità decida di aprire un'indagine autonoma. Gli Stati Uniti stanno ammettendo seppur a fatica che esiste una sindrome del Golfo anche se negano che l'utilizzo dell'uranio esausto sia pericoloso per l'uomo;
la sottocommissione per la prevenzione della discriminazione e la protezione delle minoranze, che fa parte della commissione Onu sui diritti umani, ha adottato delle risoluzioni nel 1996-1997 che includono le armi a base di uranio impoverito tra le armi di distruzione di massa o indiscriminate, incompatibili con il diritto umanitario internazionale;
in questi giorni sul Kosovo si stanno usando, tra gli altri, jet A-10 «Warthog» equipaggiati con cannoni Gau8/A Avenger 30 millimetri a sette canne costruiti appositamente per utilizzare proiettili all'uranio impoverito;
sono previsti per la prossima settimana arrivi di elicotteri Apache, per l'attacco dei carri armati serbi, anch'essi predisposti per l'uso di proiettili all'uranio impoverito perché più penetranti nei mezzi corazzati;
l'uranio impoverito è probabilmente presente anche per l'ogiva dei missili Tomahawk, lanciati dalla portaerei in Adriatico, anch'essi utilizzati nelle operazioni militari in Kosovo;
l'utilizzo di questo tipo di proiettili renderebbe radioattiva la zona del Kosovo per i prossimi anni esponendo quindi la popolazione del Kosovo ai rischi derivanti da radioattività -:
se non si ritenga in netto contrasto con ogni principio umanitario l'uso di tali armi in particolare sul territorio di un popolo a protezione del quale si dichiara di fare i bombardamenti;
se risulti alle autorità italiane che nella dotazione della Nato ci siano proiettili all'uranio esaurito;
se risulti che anche nelle operazioni militari che la Nato sta conducendo in Kosovo si utilizzino armi di questo tipo;
se non si ritenga opportuno verificare se tali dotazioni vengano stoccate anche all'interno delle basi Nato presenti sul nostro territorio;
se non si ritenga opportuno, visto anche l'impegno dell'Italia per la definitiva messa al bando delle mine anti persona, attivare tutti i canali affinché si arrivi ad una moratoria sull'utilizzo di questo tipo di armi;
se nell'armamento in dotazione alle nostre Forze armate ci siano anche mezzi corazzati o proiettili contenenti uranio esaurito.
(2-01775)
«Paissan, Leccese, Boato, Cento, Dalla Chiesa, De Benetti, Galletti, Gardiol, Pecoraro Scanio, Procacci, Saraceni, Scalia, Turroni».
(23 aprile 1999).