Seduta n. 333 del 25/3/1998

Back Index Forward

Pag. 48


...
(Adesione del presidente del comitato bioetica al manifesto sulla fecondazione artificiale)

PRESIDENTE. Passiamo all'interrogazione Mancina n. 3-02117 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 4).
L'onorevole Mancina ha facoltà di illustrarla.

CLAUDIA MANCINA. L'interrogazione, sottoscritta da me e dai colleghi Corsini e


Pag. 49

Melandri, si riferisce al fatto che il professor D'Agostino, presidente del comitato di bioetica, ha firmato con altri intellettuali un manifesto sulla fecondazione artificiale che prende posizione contro l'inseminazione eterologa, contro la crioconservazione degli embrioni e la ricerca medica sugli embrioni stessi.
Naturalmente si tratta di opinioni del tutto legittime e peraltro il dibattito pubblico è un bene per la democrazia; quello che non ci sembra legittimo è che il presidente di un comitato che ha funzioni di consulenza presso la Presidenza del Consiglio, e che dovrebbe quindi sentire il pluralismo come il proprio fine principale, prenda una posizione di parte. Proprio su questo punto chiedo il parere del Governo.

PRESIDENTE. Il Vicepresidente del Consiglio dei ministri ha facoltà di rispondere.

VALTER VELTRONI, Vicepresidente del Consiglio dei ministri e ministro per i beni culturali e ambientali. A premessa vorrei dire che i problemi posti alla scienza e alla coscienza dell'uomo dai progressi nella ricerca biologica sono di straordinaria e spesso inquietante complessità e pongono alla nostra riflessione e alla nostra coscienza terreni di ragionamento ed interrogativi che spesso si ha la sensazione di affrontare in modo impari con gli strumenti tradizionali classici (intendo quelli tradizionali di lettura del presente). Vengono richiamati con forza e nettezza ineludibili interrogativi di fondo sulla libertà di ricerca, sulla responsabilità della scienza, sulle grandi questioni etiche che si pongono ai singoli e alle scelte collettive.
La bioetica si colloca alla confluenza di questi interrogativi, tenta di mettervi ordine, propone approfondimenti, prospetta opzioni o soluzioni e chiede perciò uno sforzo di ricerca di particolare intensità ed attenzione, basato sulla integrazione delle competenze e sul costante equilibrio nel rispetto delle diverse posizioni culturali ed etiche.
In questo quadro - voglio essere a riguardo molto chiaro - l'adesione del presidente del comitato nazionale per la bioetica al manifesto richiamato nell'interrogazione non può che essere stata assunta a titolo personale e non può e non deve in nessun modo coinvolgere le valutazioni e le posizioni del comitato che restano affidate, com'è naturale che sia e come deve essere, alla dialettica collegiale dei suoi componenti e alle posizioni culturali, scientifiche ed etiche che in quel comitato si manifestano.

PRESIDENTE. L'onorevole Mancina ha facoltà di replicare.

CLAUDIA MANCINA. Ringrazio il Vicepresidente del Consiglio per questa risposta e vorrei sottolineare, dato che si è giustamente richiamato alla dialettica collegiale che dovrebbe manifestarsi all'interno del comitato, che quest'ultimo - peraltro nominato dal precedente Governo - ha visto al suo nascere le dimissioni di quasi tutti i suoi membri laici. Si pone dunque un interrogativo sulla sua capacità di rappresentare effettivamente i diversi punti di vista sulla questione.
È un problema questo di cui l'attuale Governo deve farsi carico, anche perché tra i suoi elementi costitutivi vi sono proprio la collaborazione ed il confronto reciproco tra la cultura della sinistra e quella dei cattolici democratici. È da questo Governo che attendiamo una maggiore consapevolezza ed una maggiore attenzione verso il pluralismo specie in materie così delicate (Applausi dei deputati del gruppo dei democratici di sinistra-l'Ulivo).

Back Index Forward