RELAZIONE - N. 5262-A
Onorevoli Colleghi! - La Commissione difesa ha esaminato
l'allegato disegno di legge in ordine al quale si rilevano i
seguenti profili.
1. Ambito dell'intervento normativo.
Con regio decreto 23 ottobre 1921, n. 1418,
all'Associazione dei cavalieri italiani del Sovrano militare
ordine di Malta, in considerazione della benemerenze acquisite
in pace ed in guerra e che si analizzeranno di seguito, fu
concesso l'uso di un labaro, allo scopo di poterle degnamente
ricevere.
Inoltre, con la convenzione 15 febbraio 1949, di cui
all'articolo 5 della legge 4 gennaio 1938, n. 23, approvata
con decreto interministeriale dei Ministri della difesa e del
tesoro del 1^ settembre 1949, fu stabilito che il personale
dell'Associazione in parola, arruolato per il funzionamento
dei suoi servizi in tempo di guerra ed in tempo di pace
secondo gli articoli 2 e 3 della stessa legge, costituisse un
Corpo speciale volontario ausiliario dell'Esercito.
2. Istruttoria legislativa.
2. 1. Informazioni acquisite nell'istruttoria.
Il Corpo speciale volontario ausiliario dell'Esercito
dell'Associazione dei Cavalieri italiani del Sovrano Militare
Ordine di Malta (SMOM) è una struttura ausiliaria delle Forze
armate che nasce il 29 gennaio 1877 per operare
prioritariamente a fianco della Sanità militare allo scopo di
assistere malati e feriti in guerra ed assicurare, come
attività secondaria, i soccorsi alle popolazioni in caso di
calamità.
Organizzato su un nucleo di personale effettivo
dell'Esercito affiancato da volontari, è sostenuto
economicamente sia dall'Esercito, su cui gravano le spese di
manutenzione delle strutture, che dallo SMOM che provvede
all'acquisto dei materiali.
Dalla sua costituzione, il Corpo è stato impiegato in ogni
conflitto ed in ogni calamità, sempre distinguendosi per la
qualità degli interventi in ogni circostanza esperiti in
condizioni di pericolo operando spesso in prima linea con
encomiabile disponibilità del personale.
Il Corpo provvede a trasformare treni, aerei e navi in
ospedali ed infermerie viaggianti per riportare in patria
dalle prime linee - ove, peraltro, installa tende per posti di
soccorso, ospedali da campo, centri di raccolta e smistamento
- feriti e malati.
Il primo intervento del Corpo avvenne nel 1880 con la
realizzazione di una "baracca ospedale mobile", corredata di
reparto operatorio e di una sezione di 100 posti letto che
partecipò alle grandi manovre del 1^ Corpo d'armata a fianco
delle truppe italiane.
La prima operazione a seguito di calamità naturale,
invece, risale al dicembre 1908 in occasione del terribile
terremoto calabro-siculo.
Il Corpo è stato altresì impiegato:
nella guerra di Libia del 1911-12, con utilizzazione di
una nave trasformata in nave ospedale che trasportò 1.162
persone tra malati e feriti;
nel terremoto di Avezzano del 1915, con attivazione a
Roma di un ospedale, il "lazzaretto", dove furono ricoverati e
curati i feriti provenienti dalla Marsica;
durante la prima guerra mondiale del 1915-18, con
quattro treni ospedale, otto posti di soccorso installati
presso altrettante stazioni ferroviarie, un ospedale da campo
installato a Togliano (Cividale) per 180 posti letto e
l'ospedale territoriale "S. Maria" per 350 posti letto che
consentirono interventi a favore di oltre 200.000 feriti;
durante la seconda guerra mondiale del 1940-45, con tre
treni ospedale che si spinsero in Germania, Russia e Balcani,
due grandi ospedali a Roma e Napoli per un complesso di 600
posti letto, un centro sanitario installato a Leopoli
(Russia), sei posti di soccorso installati a Roma e due nelle
immediate vicinanze (Anzio e Divino Amore);
a guerra terminata, per la gestione di 18 ospedali per
complessivi 5.500 posti letto, che consentirono l'assistenza
di migliaia di feriti e malati;
durante il periodo dell'occupazione di Roma da parte dei
tedeschi, con otto posti di soccorso, dislocati all'inizio
delle strade consolari, alcuni dei quali funzionarono da veri
e propri ospedali;
nella ex Jugoslavia dal 1991 al 1997 ed in
particolare in Slovenia, Croazia e Bosnia Erzegovina dove,
sotto i bombardamenti e l'azione dei cecchini, sono stati
assiduamente consegnati aiuti umanitari alle popolazioni
locali;
presso i porti di Brindisi, Taranto e Bari, approntando
un'aliquota sanitaria a causa del continuo affluire di
immigrati albanesi.
In atto il Corpo dispone di un treno attrezzato con due
sale operatorie, un day-hospital e tutti gli ambulatori
(radiologia, analisi ecc.), necessari per farlo funzionare
come un vero e proprio ospedale, e di un'autocolonna sanitaria
di automezzi 4x4, capaci di muovere su terreni rotti, e con
sopra il tetto sistemato un cassone pressurizzato per
realizzare ambulatori campali.
Per tutte queste operazioni svolte in guerra ed in pace,
il Corpo ha meritato:
una medaglia d'argento al Valore militare (1943-45);
due medaglie di bronzo al Valore militare (1940-45);
una croce di guerra al Valore militare (1915-18);
una croce al merito di guerra (1915-18);
una medaglia d'oro di benemerenza per il terremoto
calabro-siculo (1908);
una medaglia d'oro al merito della sanità (1915-18);
una medaglia "Pro Hungaria" del SMOM per la
partecipazione ai soccorsi alla popolazione ungherese
(1956);
una medaglia commemorativa del SMOM per il soccorso
prestato ai terremotati del sud Italia (1981);
una medaglia d'oro del premio "Umanizzazione della
medicina" (1955).
Il Corpo militare, parte integrante delle Forze armate
italiane, partecipa su direttive dello Stato maggiore
dell'esercito anche alle esercitazioni relative alle attività
di Protezione civile.
2. 2. Adempimenti istruttori e pareri acquisiti.
Il provvedimento non comporta oneri per lo Stato, non
altera i profili ordinamentali anche alla luce delle
disposizioni di cui all'articolo 79, comma 4, del Regolamento,
come confermato dal parere favorevole del competente Comitato
della Commissione Affari costituzionali, della Presidenza del
Consiglio e Interni, espresso l'11 novembre 1998. La
Commissione ha proceduto all'esame dell'unico articolo di cui
consta nelle sedute del 3 e 4 novembre, nonché del 1^ dicembre
1998, senza che fossero rappresentate richieste di ulteriore
approfondimento in sede istruttoria.
3. Illustrazione dell'articolato.
Alla luce della meritoria attività svolta ed in analogia a
quanto già disposto dalla legge 25 giugno 1985, n. 342, per il
Corpo militare e per il Corpo delle infermiere volontarie
della Croce rossa italiana, con il disegno di legge in esame
si consente anche al Corpo speciale volontario dell'Esercito
dell'Associazione dei cavalieri italiani del Sovrano militare
ordine di Malta l'uso della bandiera nazionale prevista dal
decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 25
ottobre 1947, n. 1152.
Si raccomanda pertanto una rapida approvazione del disegno
di legge da parte dell'Assemblea.
Giuseppe ALEFFI, Relatore.