PROGETTO DI LEGGE - N. 4752
Onorevoli Colleghi! - Il comune di Livigno gode della
zona di extradoganalità riconosciutagli dall'Unione europea
poiché situata geograficamente in una zona montana
difficilmente raggiungibile. Il territorio è servito da tre
strade alle quali si accede attraverso altrettanti valichi con
altitudine variabile dai 1.800 ai 2.500 metri sul livello del
mare, quindi praticabili con parecchie difficoltà nella
stagione invernale. Due dei tre valichi mettono in
comunicazione la vicina Svizzera. I tre accessi presentano le
seguenti problematiche:
il valico del Foscagno (2.470 metri circa sul livello
del mare) pone in comunicazione Livigno con l'alta Valtellina
ed il territorio italiano, con una dogana che rimane aperta al
transito leggero 24 ore su 24, chiusa di notte al passaggio di
marcia degli automezzi ad uso promiscuo ed autocarri, anche se
privi di carico e quindi non assogettabili alle operazioni di
dogana;
il valico delle Forcola collega Livigno all'Italia ed
alla Svizzera ed è aperto solo in stagione estiva dalle 6 alle
20, chiude con la prima neve per riaprire alla fine di maggio,
ed è servito da due dogane distanti tra loro qualche
chilometro che chiudono contemporaneamente; capita spesso che
la cittadinanza residente rimanga chiusa tra le due dogane, ed
è impossibilitata a raggiungere l'abitato con situazioni anche
di pericolosità in periodi di avverse condizioni
meteorologiche;
il valico del Gallo collega Livigno alla Svizzera con
una strada di proprietà
comunale ed una galleria di valico, a
pagamento, di proprietà privata di cittadini svizzeri con
orario di apertura dalle 8 alle 20 dal martedì alla domenica;
il lunedì, onde poter consentire il passaggio dei frontalieri
di tutta l'alta Valtellina in Svizzera, è aperto dalle 5 alle
20.
Livigno è un centro turistico molto importante per
l'economia valtellinese, che offre in alta stagione lavoro ad
oltre 2.500 persone con affluenza turistica sia italiana che
straniera proveniente da tutti i valichi menzionati. Si tratta
oltretutto di una zona di alta montagna, a 1.816 metri sul
livello del mare: la frazione di Trepalle, centro abitato più
alto d'Europa anche durante l'inverno, è raggiungibile solo
con notevoli difficoltà soprattutto nella stagione invernale,
situazione che si aggrava ulteriormente anche per la
inefficienza delle strade statali da cui viene servita.
Il valico del Gallo e quello della Forcola rimangono
chiusi durante la notte ed il transito ad autocarri e
promiscui anche se vuoti è proibito. Ne conseguono notevoli
danni alla normale attività imprenditoriale e si creano
numerosi problemi organizzativi al settore imprenditoriale
turistico-commerciale, ed in particolare agli
autotrasportatori residenti nel comune di Livigno, i quali si
vedono costretti a rinunciare ad opportunità di lavoro proprio
perché tale divieto di transito rappresenta un insormontabile
ostacolo che, nell'attuale periodo di recessione, non
garantisce la regolare produttività. Il transito al passo
della Forcola, aperto solo nella stagione estiva, deve essere
aperto nell'orario di apertura delle dogane almeno dalle ore 6
alle ore 22, con collegamenti anche telefonici tra di esse, e
con chiusura differenziata di un'ora tra una dogana e l'altra
in modo da eliminare il disagio e la possibilità che la
cittadinanza rimanga bloccata nel tratto di strada tra le due
dogane stesse.
Al transito per il passo del Gallo, da ottobre a maggio
unico collegamento internazionale, deve essere regolamentato
l'orario di apertura delle dogane per tutti i giorni, onde
consentire un migliore transito ai frontalieri valtellinesi,
già gravati da una penalizzante situazione di lavoro
all'estero, e ci si deve attivare affinché sia istituito un
collegamento pubblico che supplisca all'attuale disagio
causato dalla formazione di interminabili code soprattutto nel
periodo invernale, che si creano poiché la galleria di valico,
di proprietà privata, è a senso unico alternato. Il passo del
Foscagno, unico collegamento sempre attivo per il traffico
leggero, deve essere transitabile anche agli automezzi per il
trasporto delle merci ed a uso promiscuo qualora si presentino
in dogana senza carico, così come consentito in tutte le altre
dogane d'Italia.
Ai residenti nel comune di Livigno e dei comuni limitrofi
è fatto obbligo di rispetto di una franchigia
nell'approvvigionamento di beni della zona extradoganale di
Livigno, diversa e molto più ridotta di quella di tutti i
cittadini del resto del mondo. Questa franchigia ridotta,
oltre a danneggiare economicamente soprattutto i cittadini
residenti nei comuni limitrofi alla zona extradoganale, i
quali oltre a non avere quegli introiti normali che sono loro
preclusi dalla estrema vicinanza territoriale a zona di così
alta appetibilità commerciale quale quella extradoganale, non
possono neanche usufruire delle normali franchigie riservate
invece a tutti gli altri cittadini.
La presente proposta di legge è quindi orientata ad
eliminare le citate disparità di trattamento ai residenti del
comune di Livigno e comuni limitrofi ed a rendere più vivibile
il territorio di Livigno.
Solo quando saranno raggiunti questi parametri si potrà
valutare se e come potranno rivedersi le attuali disposizioni
che regolamentano e disciplinano il gettito dei proventi
derivanti dalla zona franca.