PROGETTO DI LEGGE - N. 4358
Onorevoli Colleghi! - Diverse argomentazioni hanno
impedito, per lungo tempo, l'apertura di nuove case da gioco
sul territorio nazionale. Impedimenti di carattere
pseudomoralistico hanno ignorato, deliberatamente, forme di
presunto gioco d'azzardo istituzionalizzate mentre nulla
impediva l'apertura e l'esistenza delle quattro case da gioco
in funzione a Sanremo, Campione d'Italia, Saint Vincent e
Venezia. Tali strutture hanno, annualmente, utili per
centinaia di milioni e danno lavoro ad alcune migliaia di
persone, favorendo, nel contempo, l'incremento del reddito e
l'attrazione turistica di tali località. Non a caso, essendo
le uniche a essere autorizzate, in queste case da gioco per
entrare occorrono tempi lunghissimi, calcolati in ore, ed
all'interno si ritrova un ambiente affollatissimo,
inconvenienti che tolgono al momento ricreativo qualsiasi
motivazione per gli ospiti che senza dubbio gradirebbero
momenti di serena amenità, di cui è portatrice l'attività
ludica.
L'apertura di nuove case da gioco autorizzate per
molteplici ordini di motivi non deve e non può implicare
questioni di carattere pseudomoralistico. La collocazione
attuale delle case da gioco nel nord Italia non porta alla
palese assurda conclusione che il settentrione sia immorale,
ed al contrario il fatto che al centro-sud non ne esistano,
non porta alla altrettanto assurda conclusione di un giudizio
altamente morale a favore di questa parte della penisola. Non
si può non constatare come storicamente il gioco ha origine in
maniera naturale con la stessa nascita dell'uomo e che lo
stesso nostro ordinamento consente ovunque il gioco del lotto,
lotterie e svariati concorsi pronostici i cui proventi sono in
gran parte incamerati dallo Stato. Si aggiunga inoltre il
fenomeno dei viaggi organizzati che settimanalmente portano un
gran numero di persone dal centro-sud direttamente alle case
da gioco del nord Italia o di altri Paesi dell'Europa. Questi
flussi turistici e finanziari, nonché il notevole indotto,
potrebbero invece essere indirizzati al centro-sud, dove
favorirebbero una economia senza dubbio bisognosa di questa e
di altre iniziative.
Considerate le argomentazioni esposte, sembra quindi
quanto mai proficuo e coerente proporre l'apertura di una casa
da gioco nel comune di Vieste nel Gargano, in provincia di
Foggia. Il comune di Vieste, sito nella splendida cornice del
Gargano, è noto per rappresentare una delle più importanti
mete turistiche del promontorio e di tutta la zona della
Capitanata e dell'intera regione. Una casa da gioco in Vieste
consentirebbe di dare all'intero Gargano un impulso
sostanziale per il richiamo turistico e rappresenterebbe il
perno su cui far ruotare tutta la piccola e media impresa
della zona, certamente al momento fortemente penalizzata. La
scelta di Vieste come comune ospite della casa da gioco non è
quindi casuale anche dal punto di vista delle strutture
turistiche. In quanto meta di flussi turistici provenienti da
tutta Europa, infatti, Vieste è provvista di numerosi alberghi
di categoria superiore; si trova quindi nella condizione
ideale per accogliere nel migliore dei modi anche un turismo
d'elite legato alla presenza di una casa da gioco. Tale
occasione di richiamo turistico avvierà senza alcuna ombra di
dubbio un flusso turistico annuale non più legato alla sola
stagione estiva, con benefici effetti sull'intera economia
dell'area ponendosi quale occasione di crescita fortemente
attesa da tutta la collettività garganica.