II Commissione - Resoconto di mercoledì 15 luglio 1998


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IN SEDE LEGISLATIVA

Mercoledì 15 luglio 1998. - Presidenza del Presidente Giuliano PISAPIA. - Interviene il sottosegretario di Stato per la grazia e la giustizia Franco Corleone.

La seduta comincia alle 14,35.

Disegno e proposta di legge:
C. 4943, C. 4638 Contento
Disposizioni per la nomina dei componenti dei collegi sindacali e degli organi di controllo contabile degli enti
(approvato dal Senato).
(Discussione e rinvio).

La Commissione inizia la discussione del disegno e della abbinata proposta di legge.

Francesco CARBONI (gruppo democratici di sinistra-l'Ulivo), relatore, dopo essersi richiamato alla relazione già svolta nel corso dell'esame in sede referente, auspica una rapida approvazione del disegno di legge già approvato dal Senato.

Pierluigi COPERCINI (gruppo lega nord per l'indipendenza della Padania) ricorda che il suo gruppo ha aderito al trasferimento in sede legislativa del provvedimento, con la intenzione di risolvere i problemi ad esso sottesi. Deve peraltro stigmatizzare l'atteggiamento assunto da un quotidiano a diffusione nazionale che ha riportato false anticipazioni circa la posizione del suo gruppo.

Giuliano PISAPIA, Presidente, ricorda che effettivamente il gruppo della lega nord aveva assicurato l'assenso al trasferimento in sede legislativa fin da giovedì scorso.

Il sottosegretario di Stato Franco CORLEONE ribadisce l'esigenza di giungere alla definitiva approvazione del disegno di legge, che il Governo aveva presentato al Senato il 28 maggio e che poi il 2 giugno era stato approvato da quel ramo del Parlamento.

Vittorio TARDITI (gruppo forza Italia) richiama l'attenzione sul comma 3 del capoverso dell'articolo 1, in base a cui il mancato superamento della prova di esame o la reiezione della domanda di esonero presentata comporta la decadenza dalla carica di componente di collegi sindacali o di altri organi di controllo contabile. Dovrebbe essere chiarito quale sia l'efficacia di atti posti in essere da soggetti che poi siano decaduti dalla carica e dunque privi di titolo. Auspica pertanto che la precipitazione nella approvazione non porti a compiere errori.


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Mario GAZZILLI (gruppo forza Italia) ricorda che la questione evidenziata dal deputato Tarditi si pone anche in riferimento al comma 2, in base a cui la mancata comunicazione al Ministero della avvenuta nomina comporta la decadenza dalla carica. Deve peraltro ricordare che la decadenza è istituto di carattere sostanziale e produce effetti ex nunc.

Giuliano PISAPIA, Presidente, osserva che il rilievo da ultimo formulato dal deputato Gazzilli appare condivisibile e costituisce una forma di interpretazione autentica delle disposizioni considerate.

Francesco CARBONI (gruppo democratici di sinistra-l'Ulivo), relatore, ritiene che il testo non debba essere modificato, con specificazioni ulteriori, dovendosi condividere il rilievo interpretativo del deputato Gazzilli.

Il sottosegretario di Stato Franco CORLEONE, nel concordare con il rilievo interpretativo appena formulato, sottolinea che non è necessario pertanto modificare il testo trasmesso dal Senato.

Pierluigi COPERCINI (gruppo lega nord per l'indipendenza della Padania) osserva che dovrà essere verificata la interpretazione che verrà data dal giudice quando si presenterà la questione in concreto.

Giuliano PISAPIA, Presidente, ribadisce la correttezza della interpretazione data dal deputato Gazzilli e dagli altri deputati intervenuti. Dichiara chiusa la discussione sulle linee generali.

La Commissione delibera di adottare il disegno di legge n. 4943 come testo base per il seguito della discussione.

Giuliano PISAPIA, Presidente, rinvia il seguito della discussione alla altra seduta già convocata per oggi, avvertendo che il termine per la presentazione di emendamenti è fissato per le ore 15,15 di oggi.

La seduta termina alle 14,50.

IN SEDE REFERENTE

Mercoledì 15 luglio 1998. - Presidenza dei Presidente Giuliano PISAPIA. - Interviene il sottosegretario di Stato per la grazia e la giustizia Franco Corleone.

La seduta comincia alle 14,50.

Disegno di legge:
C. 5033
Durata delle indagini preliminari sui delitti di strage
(approvato dal Senato).
(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento iniziato nella seduta di ieri, martedì 14 luglio 1998.

Giuliano PISAPIA, Presidente, avverte che non sono stati presentati emendamenti alla proposta in esame.

La Commissione approva quindi l'articolo 1 della proposta di legge.

Giuliano PISAPIA, Presidente, assicura che trasmetterà la proposta di legge alla Commissione Affari costituzionali competente per il parere. Rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.

Disegno di legge:
C. 4341
Disposizioni antimafia
(approvato dal Senato).
(Seguito esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento rinviato nella seduta di martedì 7 luglio 1998.

Giuliano PISAPIA, Presidente, constata che non vi sono richieste di intervento. Dichiara quindi conclusa la discussione di carattere generale avvertendo che il termine per la presentazione di emendamenti è fissato per le ore 12 di giovedì 30 luglio 1998. Rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.


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Proposte di legge:
Anedda C. 850, ddl C. 2774.
Esercizio funzione difensiva.
(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento iniziato nella seduta di martedì 16 giugno 1998.

Giuliano PISAPIA, presidente, avverte che sono stati presentati emendamenti al testo unificato dei progetti di legge (vedi allegato).

Fabrizio CESETTI (gruppo democratici di sinistra-l'Ulivo), relatore, esprime parere contrario sul l'emendamento Gazzilli 6.2 favorevole sull'emendamento Gazzilli 6.1, contrario sul l'emendamento Maggi 6.3, favorevole sull'emendamento Gazzilli 8.7, invitando il Presidente Pisapia a riformulare il suo emendamento 8.10, nel senso di aggiungere l'inciso «e possono chiedere una dichiarazione scritta».

Giuliano PISAPIA, presidente, riformula il suo emendamento 8.10 nel senso indicato dal relatore. Ritira il suo emendamento 8.9.

Fabrizio CESETTI (gruppo democratici di sinistra-l'Ulivo), relatore, esprime parere favorevole sugli emendamenti Gazzilli 8.6, Pisapia 8.8. Propone che, analogamente a quanto previsto da quest'ultimo emendamento, siano soppresse, al comma 3 dell'articolo 391-ter, le parole «da investigatori privati autorizzati o da consulenti tecnici». Esprime parere contrario sugli emendamenti Gazzilli 8.5 e 8.4, alla prima parte dell'emendamento Anedda 8.1, di cui auspica il ritiro, e favorevole alla seconda parte del medesimo emendamento. Esprime parere contrario all'emendamento Gazzilli 8.3, favorevole all'emendamento Gazzilli 8.2 ed all'articolo aggiuntivo 14.01, all'emendamento Gazzilli 15.1.

Gian Franco ANEDDA (gruppo alleanza nazionale) osserva che, in base ai pareri espressi dal relatore, emergerebbe che ai difensori o ai loro sostituti verrebbe lasciata la facoltà di acquisire le prove.

Giuliano PISAPIA, presidente, sottolinea che il testo in esame distingue tra atti di indagine e loro verbalizzazione.

Fabrizio CESETTI (gruppo democratici di sinistra-l'Ulivo), relatore, esprime parere favorevole sull'emendamento Pisapia 16.1.

Il sottosegretario di Stato Franco CORLEONE, si rimette alla Commissione sull'emendamento Gazzilli 6.2, esprime parere favorevole sull'emendamento Gazzilli 6.1, contrario sull'emendaniento Maggi 6.3, favorevole sull'ernendamento Gazzilli 8.7, e sull'emendamento Pisapia 8.10, come riformulato. Esprime parere favorevole sull'emendamento Gazzilli 8.6, contrario sull'emendamento Pisapia 8.8.
Esprime parere favorevole sull'emendamento Gazzilli 8.5 e contrario sull'emendamento Gazzilli 8.4; concorda con il relatore sull'emendamento Anedda 8.1. Esprime parere contrario sull'emendamento Gazzilli 8.3, favorevole sull'emendamento Gazzilli 8.2 ed all'articolo aggiuntivo 14.01, contrario sull'emendamento Gazzilli 15.1 e si rimette alla Commissione sull'emendamento Pisapia 16.1.

Giuliano PISAPIA, presidente, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 15,25.

IN SEDE LEGISLATIVA

Mercoledì 15 luglio 1998. - Presidenza del Presidente Giuliano PISAPIA - Interviene il sottosegretario di Stato per la grazia e la giustizia Franco Corleone.

La seduta comincia alle 15,25.


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Disegno e proposta di legge:
C. 4943, C. 4638 Contento - Disposizioni per la nomina dei componenti dei collegi sindacali e degli organi di controllo contabile degli enti
(approvato dal Senato).
(Discussione e approvazione).

Giuliano PISAPIA, Presidente, avverte che non sono stati presentati emendamenti alla proposta di legge n. 4943.

La Commissione approva gli articoli 1 e 2. Approva quindi, con votazione finale per appello nominale, il disegno di legge n. 4943, risultando assorbita la proposta di legge n. 4638.

La seduta termina alle 15,40.

N.B.: Il resoconto stenografico è pubblicato in un fascicolo a parte.

IN SEDE REFERENTE

Mercoledì 15 luglio 1998. - Presidenza del Presidente Giuliano PISAPIA. - Interviene il sottosegretario di Stato per la grazia e la giustizia Franco Corleone.

La seduta comincia alle 15,40.

Proposte di legge:
Procedimento davanti al tribunale in composizione monocratica, attività praticanti avvocati, ingiusta detenzione, competenza territoriale pubblico ministero e riti alternativi (seguito esame C. 411 Scoca, C. 882 Nicola Pasetto, C. 1113 Anedda, C. 1182, Saraceni, C. 1210 Bonito, C. 1507 Pisapia, C. 1869 Carmelo Carrara, C. 1958 Anedda, C. 1991 Maiolo, C. 1995 Maiolo, C. 2314 Berselli, C. 2655 Carmelo Carrara, C. 2656 Carmelo Carrara, C. 2968 Governo, C. 3464 Pisanu, C. 3728 Saraceni, C. 4382 Pisapia, C. 4440 Giuliano, C. 4590 Cola, C. 4625-bis Governo, C. 4707 Pisapia).
(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame del testo unificato dei progetti di legge rinviato nella seduta di ieri martedì 14 luglio 1998.

Giuliano PISAPIA, Presidente, ricorda che nella seduta di ieri martedì 14 luglio la Commissione ha esaminato gli emendamenti presentati all'articolo 18 del nuovo testo unificato, accantonando l'emendamento Anedda ed altri 18.156. La Commissione passerà adesso all'esame dell'emendamento Saraceni ed altri 19.10.

Pietro CAROTTI (gruppo popolari e democratici-l'Ulivo), relatore, osserva che l'emendamento Saraceni ed altri 19.10, pur sostituendo completamente l'articolo 19 del testo unificato, appare meritevole di accoglimento, poiché e diretto a svincolare la scelta del rito abbreviato dal parere del pubblico ministero e dalla discrezionalità del giudice; secondo l'ottica, condivisa anche dal deputato Anedda, di ordinarietà del giudizio abbreviato, occorre infatti rendere l'imputato arbitro delle sorti del procedimento rispetto alla instaurazione del giudizio abbreviato.

Gianfranco ANEDDA (gruppo alleanza nazionale) invita il relatore a chiarire se la richiesta di giudizio abbreviato possa essere proposta sino alle conclusioni con la richiesta di nuove prove e se occorra il consenso o solamente il parere non vincolante del pubblico ministero.

Pietro CAROTTI (gruppo popolari e democratici-l'Ulivo), relatore, osserva che l'emendamento Saraceni ed altri 19.10 deve essere collegato all'emendamento Saraceni ed altri 21.9. Dall'insieme di questi emendamenti risulta chiara la soppressione di qualsiasi momento di discrezionalità da parte del giudice e del pubblico ministero circa la richiesta di rito abbreviato formulata dall'imputato. Di questa richiesta il pubblico ministero può unicamente prendere atto, correndo quindi il rischio derivante da una non corretta conduzione delle indagini da parte propria. Circa l'integrazione probatoria, osserva che nel caso in cui l'imputato percepisca l'omissione da parte del pubblico ministero di attività d'indagine riguardo a fatti a lui favorevoli, deve essere consentito all'imputato di chiedere nella


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richiesta di giudizio abbreviato una integrazione probatoria.

Mario GAZZILLI (gruppo forza Italia) osserva che, secondo l'articolo 112 della Costituzione, che sancisce l'obbligatorietà dell'azione penale, non si può escludere la discrezionalità del giudice circa la richiesta di giudizio abbreviato.

Gaetano PECORELLA (gruppo forza Italia) premette di non condividere l'osservazione del deputato Gazzilli, in quanto l'emendamento in esame, come anche l'emendamento Saraceni ed altri 21.9, non pone in discussione l'articolo 112 della Costituzione, che non attiene alla funzione del giudice. Esprime piuttosto perplessità sul contenuto di tali emendamenti, in quanto eliminando la discrezionalità del giudice darebbero luogo, se approvati, ad un giudizio in cui il giudice è costretto a decidere senza avere alcuna possibilità di valutare la completezza e sufficienza delle prove che ha a disposizione.

Pietro CAROTTI (gruppo popolari e democratici-l'Ulivo), relatore, ritiene che tale problema sia risolto proprio dall'emendamento Saraceni ed altri 21.9, che al comma 3 prevede che quando il giudice ritenga di non poter decidere allo stato degli atti, assume, anche d'ufficio gli elementi necessari ai fini della decisione. Ritiene comunque che tale comma dell'emendamento possa essere riformulato nel senso di sostituire la parte in cui viene fatto riferimento all'assunzione anche di ufficio degli elementi necessari per la decisione con un'altra formulazione secondo la quale il giudice debba indicare alle parti tali elementi.

Nicola MIRAGLIA DEL GIUDICE (gruppo UDR) dichiara di essere perplesso circa l'emendamento Saraceni ed altri 19.10, in quanto il giudice del giudizio abbreviato non può non essere in grado di stabilire se vi siano gli elementi necessari per poter giudicare il fatto.

Carmelo CARRARA (gruppo UDR) condivide le preoccupazioni dei deputati Pecorella e Miraglia Del Giudice, in quanto il processo penale non ha la stessa natura dispositiva di parte, che invece caratterizza il processo civile. Dichiara comunque di essere favorevole alla riformulazione dell'emendamento Saraceni ed altri 21.9 proposta dal relatore.

Gaetano PECORELLA (gruppo forza Italia) osserva che deve essere chiarito se l'imputato possa revocare la richiesta di giudizio abbreviato con la quale è stata chiesta anche l'integrazione probatoria.

Luigi SARACENI (gruppo democratici di sinistra-l'Ulivo) osserva che gli emendamenti in esame non mutano sostanzialmente la disciplina vigente nel caso in cui alla richiesta di giudizio abbreviato segua il mutamento del quadro probatorio. Osserva infatti che il suo emendamento 21.9 riprende il contenuto dell'articolo 407 del codice di procedura penale, trasferendolo al giudizio abbreviato.

Pietro CAROTTI (gruppo popolari e democratici-l'Ulivo), relatore, ritiene che debba essere prevista anche la possibilità della revoca da parte dell'imputato della richiesta di rito abbreviato. Pertanto il giudizio abbreviato deve essere caratterizzato dalla mancanza di discrezionalità del giudice e del pubblico ministero in ordine alla richiesta dell'imputato, dal potere del giudice di indicare alle parti nuovi elementi necessari per la decisione e dalla facoltà dell'imputato di revocare la richiesta del giudizio abbreviato.

La Commissione approva l'emendamento Saraceni ed altri 19.10.

Giuliano PISAPIA, Presidente, dichiara pertanto preclusi gli emendamenti Anedda ed altri 19.1, Mantovano 19.14, Marotta 19.101, Miraglia Del Giudice ed altri 19.4, Carrara 19.13, Pecorella ed altri 19.12, Pisapia 19.11, Gazzilli 19,15, Miraglia del Giudice ed altri 19.3, Saponara 19.7 e Gazzilli 19.102.


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Pietro CAROTTI (gruppo popolari e democratici-l'Ulivo), relatore, ritiene opportuno accantonare gli emendamenti riferiti all'articolo 20; invita comunque i presentatori al ritiro dell'emendamento Saraceni ed altri 20.9, salvo nuova formulazione.

Luigi SARACENI (gruppo democratici di sinistra-l'Ulivo) ritira il suo emendamento 20.9.

Giuliano PISAPIA, presidente, propone di accantonare gli emendamenti all'articolo 20.

La Commissione delibera di accantonare gli emendamenti all'articolo 20.

Pietro CAROTTI (gruppo popolari e democratici-l'Ulivo), relatore, propone la nuova formulazione del terzo comma dell'emendamento Saraceni ed altri 21.9 e ribadisce di essere favorevole a prevedere la facoltà di revoca della lista da parte dell'imputato. Osserva che, comunque si pone la questione del caso in cui le parti non accolgano l'indicazione del giudice circa gli ulteriore elementi necessari per la decisione.

Gaetano PECORELLA (gruppo forza Italia) osserva che qualora il giudice indichi solamente l'attività probatoria integrativa, vi sarebbe un consenso al buio del giudizio abbreviato da parte dell'imputato.
Ritiene, comunque, che a seguito della riforma del giudizio abbreviato che si prospetta, diretta a privilegiare l'imputato rispetto al pubblico ministero ed alle esigenze probatorie del giudice, non è più giustificata la riduzione di un terzo della pena.

Luigi SARACENI (gruppo democratici di sinistra-l'Ulivo) rileva che la riduzione di pena si giustifica poiché a seguito dell'assenso dell'imputato gli atti di indagine diventano prove, secondo un'ottica propria del processo inquisitorio.

Carmelo CARRARA (gruppo UDR) ritiene che vi è il rischio di trasformare il rito abbreviato in procedimento alternativo al dibattimento.

Pietro CAROTTI (gruppo popolari e democratici-l'Ulivo), relatore, osserva che la riduzione della pena è una contropartita della rinuncia al dibattimento Invita la Commissione a valutare se sia opportuno prevedere la facolta di revoca della richiesta di giudizio abbreviato.

Gaetano PECORELLA (gruppo forza Italia) sottolinea che occorre chiarire se il giudice debba essere messo in grado di avere a disposizione tutti gli elementi necessari per decidere.

Giuliano PISAPIA, Presidente, ritiene che la formulazione originaria dell'emendamento Saraceni ed altri 21.9 risponde meglio all'esigenza espressa dal deputato Pecorella rispetto alla nuova formulazione proposta dal relatore.

Gaetano PECORELLA (gruppo forza Italia) ritiene che prima di votare l'emendamento in esame debba essere stabilita la facoltà dell'imputato di revocare la richiesta di giudizio abbreviato. A tale proposito osserva che si deve riflettere anche sulla sorte, a seguito della revoca, degli atti raccolti.

Pietro CAROTTI (gruppo popolari e democratici-l'Ulivo), relatore, osserva che forse è opportuno non prevedere la facoltà di revoca da parte dell'imputato, in quanto la ratio della nuova disciplina, che elimina qualsiasi discrezionalità da parte del giudice, è quella di dare all'imputato il potere esclusivo di determinare il percorso del procedimento. Pertanto, una volta che l'imputato abbia optato per il giudizio abbreviato, qualsiasi possibilità di tornare indietro nella propria decisione gli deve essere negata.

Giuliano PISAPIA, Presidente, invita il deputato Saraceni a dichiarare se sia favorevole alla riformulazione del suo


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emendamento nel senso proposto dal relatore.

Luigi SARACENI (gruppo democratici di sinistra-l'Ulivo) riformula il suo emendamento 21.9 nel senso che il giudice debba indicare alle parti gli elementi necessari ai fini della decisione, anziché assumerli anche d'ufficio.

La Commissione approva l'emendamento Folena ed altri 21,9 così come riformulato.

Pietro CAROTTI (gruppo popolari e democratici-l'Ulivo), relatore, propone che la Commissione non voti il principio della revocabilità della richiesta del giudizio abbreviato da parte dell'imputato, lasciando il compito di approfondire tale questione al Comitato dei nove da nominare al termine dell'esame da parte della Commissione in sede referente.

Giuliano PISAPIA, presidente, dichiara preclusi gli emendamenti Gazzilli 21.5, Anedda ed altri 21.101, Giuliano 21.6, Mantovano 21.10, Miraglia Del Giudice 21.4, Gazzilli ed altri 21.7 e Anedda ed altri 21.8. Dichiara altresì preclusi da precedenti votazioni gli emendamenti Anedda ed altri 22.51 Gazzilli 22.20, Pisapia 22.15 e Pecorella ed altri 22.16, Mantovano 22.18 e Olivieri 22.2.

La Commissione approva l'emendamento Giuliano 22.11, riformulato nel senso che la richiesta non debba essere delle parti ma di tutti gli imputati.

Giuliano PISAPIA, Presidente, dichiara preclusi gli emendamenti Anedda ed altri 22.52, Carrara 22.9, Miraglia Del Giudice ed altri 22.7.

La Commissione approva l'emendamento Anedda ed altri 22.4.

Giuliano PISAPIA, presidente, dichiara preclusi gli emendamenti Mantovano 22.19, Folena ed altri 23.7, Anedda ed altri 23.50 e 23.51, Gazzilli ed altri 23.6, e Mantovano ed altri 23.2.

La Commissione approva gli identici emendamenti Pecorella ed altri 23.9, Pisapia 23.8, e Gazzilli 23.4.

Giuliano PISAPIA, presidente, dichiara preclusi gli emendamenti Carrara 23.10, e Pisapia 24.3.

La Commissione approva l'emendamento Pisapia 24.5.

Pietro CAROTTI (gruppo popolari e democratici-l'Ulivo), relatore, ribadisce di essere contrario all'emendamento Saraceni ed altri 22.14. Tuttavia ritiene di essere favorevole ad una soppressione del secondo periodo del comma terzo dell'articolo 443, così come previsto dall'emendamento Carrara 24.2.

Luigi SARACENI (gruppo democratici di sinistra-l'Ulivo) ritira il suo emendamento 22.14.

Gaetano PECORELLA (gruppo forza Italia) dichiara di essere contrario all'emendamento Carrara 24.2, che non garantirebbe la completezza del materiale probatorio a disposizione del giudice.

Giovanni MARINO (gruppo alleanza nazionale) concorda con il deputato Pecorella.

Pietro CAROTTI (gruppo popolari e democratici-l'Ulivo), relatore, ritiene che anche tale questione debba essere riservata all'esame del Comitato dei nove.

Carmelo CARRARA (gruppo UDR) ritira il suo emendamento 24.2.

Pietro CAROTTI (gruppo popolari e democratici-l'Ulivo), relatore propone di eliminare il quarto comma dell'articolo 443 previsto dall'articolo 24 del testo unificato.

La Commissione approva la proposta del relatore.


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Giuliano PISAPIA, presidente, dichiara preclusi gli emendamenti Olivieri 24.1 e Pecorella ed altri 24.6.

Gaetano PECORELLA (gruppo forza Italia), rileva che deve essere chiarito in che maniera possa essere rilevato un vizio di forma nel giudizio abbreviato, una volta esclusa l'appellabilità della decisione sull'ammissibilità del giudizio abbreviato.

Pietro CAROTTI (gruppo popolari e democratici-l'Ulivo), relatore, ritiene che tale vizio debba essere fatto valere impegnando la sentenza che conclude il giudizio abbreviato.

Luigi SARACENI (gruppo democratici di sinistra-l'Ulivo) osserva, in ordine all'emendamento Mantovano ed altri 25.2, che la Commissione si è espressa nel senso di accantonare gli emendamenti e gli articoli relativi al patteggiamento.

Giuliano PISAPIA, presidente, osserva che la Commissione potrebbe esprimersi in via generale sul principio della introduzione del nuovo istituto della pena concordata previsto nel testo in esame. Invita i rappresentanti dei gruppi ad esprimersi circa la disciplina della pena concordata prevista nel testo unificato in esame.

Giovanni MARINO (gruppo alleanza nazionale) dichiara che il suo gruppo è contrario all'istituto della pena concordata così come previsto nel testo in esame.

Pierluigi COPERCINI (gruppo Lega nord per l'indipendenza della Padania) dichiara di essere favorevole all'accantonamento degli emendamenti relativi agli articoli sulla pena concordata.

Francesco BONITO (gruppo democratici di sinistra-l'Ulivo) dichiara di essere favorevole all'accantonamento, tuttavia esprime a nome del suo gruppo di non essere favorevole alla disciplina della pena concordata prevista nel testo in esame.

Giuliano PISAPIA, Presidente, dichiara di essere favorevole all'istituto della pena concordata così come disciplinato nel testo in esame.

Carmelo CARRARA (gruppo UDR) dichiara di condividere la disciplina della pena concordata in esame.

Gaetano PECORELLA (gruppo forza Italia), dichiara di essere favorevole come principio, all'innalzamento a tre anni della soglia per ottenere il patteggiamento della pena, anche se il testo deve essere rivisto in alcuni punti.

Luigi SARACENI (gruppo democratici di sinistra-l'Ulivo) ricorda che la Commissione si era orientata per l'accantonamento della materia della pena concordata. Dichiara di essere contrario non soltanto all'istituto del patteggiamento così come ridisegnato dal testo in esame, ma di essere contrario proprio all'istituto del patteggiamento, che si traduce spesso in un ricatto, in quanto non è conforme ai principi del processo penale ed al principio di responsabilità penale personale.

Giuliano PISAPIA, Presidente, ritiene che sarebbe opportuno votare l'emendamento Mantovano ed altri 25.2 soppressivo degli articoli del testo unificato che disciplinano l'istituto della pena concordata, in quanto ciò consentirebbe alla Commissione di esprimersi in linea generale su tale istituto.

Antonio BORROMETI (gruppo popolari e democratici-l'Ulivo) ritiene che sia opportuno accantonare l'emendamento al fine di consentire ai gruppi un esame approfondito dell'istituto della pena concordata così come disciplinato dal testo in esame. Tale valutazione non potrà non tener conto anche delle indicazioni del relatore circa le eventuali modifiche che potrebbero essere apportate a tale testo.

Pietro CAROTTI (gruppo popolari e democratici-l'Ulivo), relatore, rileva di non avere alcuna intenzione di riformulare,


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prima che sia votato l'emendamento Mantovano ed altri 25.2 il testo degli articoli che disciplinano la pena concordata.

Giuliano PISAPIA, Presidente, ritiene che l'approfondimento del testo da parte dei gruppi possa essere compiuto una volta votato l'emendamento Mantovano ed altri 25.2 in quanto si tratta di un emendamento soppressivo di tutti gli articoli che disciplinano la pena concordata.

Michele SAPONARA (gruppo forza Italia) dichiara di essere favorevole all' accantonamento dell' emendamento.

Raffaele MAROTTA (gruppo forza Italia) dichiara di essere contrario alla disciplina della pena concordata prevista nel testo in esame. Osserva che in primo luogo deve essere stabilita la natura della sentenza di condanna a seguito di patteggiamento, in quanto altrimenti si rischia di creare una situazione di disordine normativo, anche rispetto ai progetti di legge approvati dalla Camera secondo i quali dalla pena patteggiata derivano delle conseguenze che fanno stato rispetto ai successivi procedimenti disciplinari nei confronti dei pubblici dipendenti.

Giuliano PISAPIA, Presidente, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta, ricordando che comunque la Commissione riprenderà l'esame con il voto sull'emendamento Mantovano ed altri 25.2.

La seduta termina alle 17,10.