II Commissione - Resoconto di mercoledì 8 luglio 1998


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SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONE

Mercoledì 8 luglio 1998. - Presidenza del Presidente Giuliano PISAPIA. - Interviene il sottosegretario di Stato per la grazia e la giustizia Antonino Mirone.

La seduta comincia alle 14,45.

5/04162 Parrelli: Richiesta delle applicazioni delle marche di scambio da parte del tribunale di Roma.
(Svolgimento dell'interrogazione).

Il sottosegretario di Stato Antonino MIRONE premette che, pur a fronte della nuova formulazione di cui all'articolo 166 codice di procedura civile, deve ritenersi sussistente per le parti in causa l'obbligo del deposito, insieme all'originale, delle copie dei propri scritti difensivi per tutte le altre parti del processo.
L'attuale esistenza dell'obbligo del deposito delle copie dei propri scritti difensivi deve argomentarsi, infatti, dall'articolo 170 del codice di procedura civile, secondo il quale la comunicazione di un atto comporta in caso la ricezione di una copia di esso da parte del destinatario.
Non vi è del pari alcuni dubbio sul fatto che il numero degli scritti difensivi, che dovranno essere depositati dalle parti insieme all'originale, deve coincidere soltanto con il numero delle parti costituite. Se poi il procuratore è costituito per più parti basterà la consegna di una sola copia dell'atto.
Per ciò che concerne gli atti che devono essere notificati al contumace resta insuperabile la specifica disciplina contenuta nell'articolo 292 del codice di procedura civile che specificatamente elenca gli atti, anche di parte, che devono essere notificati o comunicati personalmente al contumace; solo in tali ipotesi occorrerà approntare la memoria anche per la parte contumace con l'apposizione della relativa marca da bollo.
Pertanto deve concludere che l'eventuale richiesta di applicazione delle marche «di scambio» anche per la parte contumace non è consentita.
Il Presidente del tribunale ha precisato che nel tribunale di Roma non si è mai richiesta l'applicazione delle marche di scambio per la parte contumace, bensì per le altre parti costituite, mentre alcuni avvocati sulla base dell'articolo 166 del codice di procedura civile ritengono di dover applicare la marca soltanto per lo scambio con quelle parti rispetto alle quali si controverte ma non con altre ancorché costituite.
In tal senso il Presidente di quel tribunale si è espresso anche con lettera inviata al locale Consiglio dell'Ordine.

Ennio PARRELLI (gruppo democratici di sinistra-l'Ulivo) ritiene che dalla risposta


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del rappresentante del Governo, che peraltro si è limitato ad illustrare quale sia la prassi dei tribunali circa l'applicazione delle norme relative al deposito delle copie degli scritti difensivi per le altre parti del processo, emerge quanto sia più importante approvare la legge sulla abolizione della carta bollata.
Ritiene che sia opportuno emanare una circolare che metta ordine nella materia degli atti che debbano essere comunicati alle altre parti del processo.

La seduta termina alle 14,50.

IN SEDE REFERENTE

Mercoledì 8 luglio 1998. - Presidenza del Presidente Giuliano PISAPIA. - Interviene il sottosegretario di Stato per la grazia e la giustizia Antonino Mirone.

La seduta comincia alle 15.

Disegno di legge:
Differimento del termine per l'esercizio della delega prevista dalla legge 31 dicembre 1996, n. 676, in materia di trattamento di dati personali (esame C. 4964 Governo).
(Esame e rinvio).

La Commissione inizia l'esame del disegno di legge.

Gian Franco ANEDDA (gruppo alleanza nazionale), relatore, osserva che il disegno di legge in esame, pur essendo formato unicamente da due articoli, di cui il secondo sulla entrata in vigore della legge, pone una serie di questioni interpretative, che non possono non suscitare delle perplessità, ma non avversità, delle quali la Commissione deve tenere conto. In primo luogo il disegno di legge, così come è formulato, non può essere considerato come una vera e propria proroga di un termine di legge, quanto, piuttosto, una nuova delega. Ritiene utile che il Comitato per la legislazione si esprima sul provvedimento in esame, al fine di fare luce sulla sua natura, chiarendo se debba essere considerato o meno un disegno di legge di delega. Osserva che nel caso in cui si considerasse il provvedimento come una nuova delega, la norma dovrebbe essere considerata incostituzionale ai sensi dell'articolo 76 della Costituzione, mancando un espresso riferimento ai princìpi e criteri direttivi ai quali il Governo si deve attenere.
Illustrando l'articolo 1 diretto a prorogare il termine di delega, spostato dal 23 luglio 1998 al 30 giugno 1999, entro il quale il Governo può emanare decreti legislativi integrativi e correttivi della legge n. 675 del 1996 sulla tutela della privacy, ricorda che il Governo ha usufruito di tale delega emanando quattro distinti decreti legislativi. Considera, pertanto, il provvedimento come una delega ibrida che modifica il contenuto del testo base di delega, senza, tuttavia, esprimere i princìpi e criteri direttivi ai quali il Governo deve attenersi, esercitando la delega.
Ritiene, comunque, che, considerata la portata del termine di delega, sarebbe stato opportuno intervenire con un disegno di legge ordinaria piuttosto che con una nuova delega.
Osserva che lo strumento della delega e dei decreti legislativi correttivi ha comportato una vera e propria spoliazione del Parlamento dei propri poteri riguardo alla materia del trattamento dei dati personali, la quale, pur coinvolgendo diritti di rilevanza costituzionale, è stata affidata ad una autorità indipendente che agisce al di fuori di qualsiasi controllo.
Pertanto ritiene opportuno inserire nel provvedimento una disposizione che preveda che gli schemi di decreti delegati debbano essere sottoposti al parere delle Commissioni parlamentari competenti. La necessità di introdurre tale norma appare evidente anche in considerazione dell'attività del Garante che, in più di una occasione, attraverso l'emanazione di direttive, si è sostituito al Parlamento.
Conclude sottolineando l'opportunità di trasmettere il provvedimento al Comitato per la legislazione rilevando l'opportunità


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che il medesimo provvedimento venga iscritto all'ordine del giorno dell'Assemblea in una data successiva a quella prevista di venerdì 10 luglio, per consentire alla Commissione di approfondire le diverse problematiche del provvedimento.

Giuliano PISAPIA, Presidente, ritiene opportuno prevedere una ulteriore proroga di 30 giorni del termine stabilito all'articolo 1, nel caso in cui venga modificato l'emendamento del relatore sul parere obbligatorio sullo schema di decreto legislativo da parte delle Commissioni parlamentari.
Nessun'altro chiedendo di intervenire, dichiara chiusa la discussione di carattere generale e fissa il termine per la presentazione degli emendamenti per oggi alle ore 15,45.

La seduta, sospesa alle 15,15, è ripresa alle 16.

Giuliano PISAPIA, Presidente, dopo aver dato conto dei pareri espressi dalla I e dalla XIV Commissione, avverte che sono stati presentati due emendamenti al disegno di legge in esame (vedi allegato).
Invita pertanto il relatore ed il rappresentante del Governo ad esprimere il parere sugli stessi.
Ricorda, inoltre, che il disegno di legge è stato inserito nel calendario dei lavori per venerdì 10 luglio e che è stata ora avanzata richiesta, dal prescritto numero di deputati, che il Comitato per la legislazione esprima il parere sul provvedimento.
Propone pertanto di approvare gli articoli del disegno di legge e di non procedere alla votazione del mandato a riferire in attesa che il Comitato per la legislazione esprima il parere sul provvedimento.
La Commissione tornerà pertanto a riunirsi domani, giovedì 9 luglio, alle ore 14, per procedere, acquisito il parere del quale Comitato, alla votazione del mandato a riferire.

Il sottosegretario di Stato Antonino MIRONE concorda con la proposta del Presidente.

La Commissione concorda con la proposta del Presidente.

Gian Franco ANEDDA (gruppo alleanza nazionale), relatore, illustra il proprio emendamento 1.1, del quale auspica l'approvazione, ed esprime parere favorevole sull'emendamento Pisapia 1.2.

Il sottosegretario Antonino MIRONE dichiara che il Governo si rimette alla valutazione della Commissione in ordine agli emendamenti presentati.

La Commissione approva gli emendamenti del relatore 1.1 e Pisapia 1.2 ed altresì l'articolo 1, così come modificato dagli emendamenti approvati, e l'articolo 2.

Giuliano PISAPIA, Presidente, avverte che trasmetterà il testo del disegno di legge come modificato dagli emendamenti approvati, al Comitato per la legislazione.
Rinvia il seguito dell'esame a domani alle ore 14.

Proposte di legge:
Procedimento davanti al tribunale in composizione monocratica, attività praticanti avvocati, ingiusta detenzione, competenza territoriale pubblico ministero e riti alternativi (seguito esame C. 411 Scoca, C. 882 Nicola Pasetto, C. 1113 Anedda, C. 1182, Saraceni, C. 1210 Bonito, C. 1507 Pisapia, C. 1869 Carmelo Carrara, C. 1958 Anedda, C. 1991 Maiolo, C. 1995 Maiolo, C. 2314 Berselli, C. 2655 Carmelo Carrara, C. 2656 Carmelo Carrara, C. 2968 Governo, C. 3464 Pisanu, C. 3728 Saraceni, C. 4382 Pisapia, C. 4440 Giuliano, C. 4590 Cola, C. 4625 bis Governo, C. 4707 Pisapia).
(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento rinviato nella seduta del 1o luglio 1998.

Giuliano PISAPIA, Presidente, ricorda che sono stati presentati emendamenti (vedi allegato) al nuovo testo unificato del relatore. Invita, pertanto, il relatore ed il


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Governo ad esprimere il parere sugli emendamenti presentati.

Pietro CAROTTI (gruppo popolari e democratici-l'Ulivo), relatore, esprime parere favorevole sugli emendamenti Saraceni ed altri 19.10 e Anedda 19.1. Esprime parere contrario sugli emendamenti Mantovano 19.14, Marotta 19.101, Miraglia Del Giudice e Manzione 19.4, Carrara 19.13; Pecorella ed altri 19.12.
Propone di accantonare l'emendamento Pisapia 19.11, esprime altresì parere contrario sugli emendamenti Gazzilli 19.15, Miraglia del Giudice e Manzione 19.3, Saponara 19.7, Gazzilli e Giuliano 19.102, Saraceni ed altri 20.9, Gazzilli e Giuliano 20.100, Marotta 20.101, Olivieri 20.2, Anedda e Marino 20.103, Anedda ed altri 20.104.
Esprime parere favorevole sugli emendamenti Olivieri 20.3, Gazzilli ed altri 20.105, Anedda ed altri 20.106, Pecorella ed altri 20.10, Olivieri 20.4, Carrara 20.5, Saraceni ed altri 21.9, mentre esprime parere contrario sull'emendamento Gazzilli ed altri 21.5, esprime parere favorevole sugli emendamenti Anedda ed altri 21.101, Giuliano 21.6 e Mantovano 21.10.
Dichiara inoltre di esprimere parere contrario sugli emendamenti Miraglia Del Giudice ed altri 21.4, Gazzilli ed altri 21.4, Anedda ed altri 21.8, Anedda ed altri 22.51, pur essendo disposto ad accettare modifiche del testo sulla base della discussione che si farà sul medesimo.

Mario GAZZILLI (gruppo forza Italia) ritira il proprio emendamento 22.20.

Pietro CAROTTI (gruppo popolari e democratici-l'Ulivo), relatore, esprime parere favorevole sull'emendamento Pisapia 22.15.
Invita quindi al ritiro degli emendamenti Pecorella ed altri 22.16 e Mantovano 22.18, dichiara inoltre il proprio parere contrario sull'emendamento Olivieri 22.2, mentre esprime parere favorevole sull'emendamento Olivieri 22.11, qualora sia riformulato nel senso di prevedere l'istanza o richiesta della parte.
Invita inoltre i presentatori a ritirare gli emendamenti Anedda ed altri 22.52, Carrara 22.9, Miraglia Del Giudice ed altri 22.7, esprime altresì parere favorevole sull'emendamento Anedda ed altri 22.4.

Gian Franco ANEDDA (gruppo alleanza nazionale) ritira il proprio emendamento 22.19.

Pietro CAROTTI (gruppo popolari e democratici-l'Ulivo), relatore, esprime parere contrario sull'emendamento Saraceni ed altri 23.7.
Esprime parere favorevole sull'emendamento Anedda ed altri 23.50. Dichiara il proprio parere contrario sugli emendamenti Anedda ed altri 23.51, Gazzilli e Giuliano 23.6.
Esprime parere favorevole sugli emendamenti Mantovano ed altri 23.2, Pecorella ed altri 23.9, Pisapia 23.8 e Gazzilli ed altri 23.4.
Esprime parere contrario sull'emendamento Carrara 23 10.

Giuliano PISAPIA, Presidente, ritira il suo emendamento 24.3.

Pietro CAROTTI (gruppo popolari e democratici-l'Ulivo), relatore, esprime parere favorevole sugli emendamenti Pisapia 24.5, Saraceni 22.14, qualora riformulato e Carrara 24.2; esprime inoltre parere contrario sull'emendamento Olivieri 24.1, mentre invece esprime parere favorevole sull'emendamento Pecorella ed altri 24.6.
Esprime altresì parere contrario sull'emendamento Mantovano 25.2, è invece favorevole con riserva all'emendamento Saraceni ed altri 25.4. Esprime inoltre parere contrario sugli emendamenti Mantovano 26.10 e Olivieri 26.2.
Esprime parere favorevole sugli emendamenti Saraceni ed altri 26.7, Pisapia 26.8, Mantovano 26.11, Pisapia 26.9.
Esprime parere contrario sugli emendamenti Pisapia 27.7, Miraglia Del Giudice e Manzione 27.3, Miraglia Del Giudice e Manzione 27.2, mentre ritiene che sia da chiarire l'emendamento Saraceni ed altri 27.6. Esprime parere contrario sull'emendamento


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Saraceni ed altri 28.23. ed esprime invece parere favorevole sull'emendamento Pisapia 28.26.
Esprime parere contrario sugli emendamenti Olivieri 28.2 e Pecorella ed altri 28.30, mentre esprime parere favorevole sull'emendamento Anedda ed altri 28.4.
Esprime altresì il proprio parere contrario sull'emendamento Miraglia Del Giudice ed altri 8.14, mentre esprime parere favorevole sugli emendamenti Pisapia 28.25, Mantovano 28.32, Pecorella ed altri 28.28.

Giuliano PISAPIA, Presidente, avvertendo che sono imminenti votazioni in Assemblea, rinvia quindi il seguito dell'esame per l'espressione del parere sui restanti emendamenti al termine dei lavori pomeridiani dell'Assemblea.

La seduta termina alle 16,55.

IN SEDE REFERENTE

Mercoledì 8 luglio 1998. - Presidenza del Presidente Giuliano PISAPIA. - Interviene il sottosegretario di Stato per la grazia e la giustizia Antonino Mirone.

La seduta comincia alle 20,15.

Proposte di legge:
Procedimento davanti al tribunale in composizione monocratica, attività praticanti avvocati, ingiusta detenzione, competenza territoriale pubblico ministero e riti alternativi (seguito esame C. 411 Scoca, C. 882 Nicola Pasetto, C. 1113 Anedda, C. 1182, Saraceni, C. 1210 Bonito, C. 1507 Pisapia, C. 1869 Carmelo Carrara, C. 1958 Anedda, C 1991 Maiolo, C 1995 Maiolo, C. 2314 Berselli, C. 2655 Carmelo Carrara, C 2656 Carmelo Carrara, C. 2968 Governo, C. 3464 Pisanu, C. 3728 Saraceni, C. 4382 Pisapia, C. 4440 Giuliano, C. 4590 Cola, C 4625 bis Governo, C. 4707 Pisapia).
(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento rinviato nella seduta del 1o luglio 1998.

Pietro CAROTTI (gruppo popolari e democratici-l'Ulivo), relatore, esprime parere favorevole sugli emendamenti Mantovano 28.5, Pecorella ed altri 28.29. Esprime, altresì, parere favorevole, riservandosi di mutare il parere a seguito della discussione sugli emendamenti Pecorella ed altri 28.30, Gazzilli 28.37, Anedda ed altri 28.8, Mantovano 28.35, Marotta 28.36, Pisapia 28.24, Marotta 28.9, Giuliano 28.21, Miraglia Del Giudice e Manzione 28.11, Miraglia Del Giudice e Manzione 28.10, Olivieri 28.3, Miraglia Del Giudice e Manzione 28.9. Invita al ritiro degli emendamenti Pisapia 31.7, Marotta 31.3, Giuliano 31.4. Esprime parere favorevole sugli emendamenti Pisapia 32.6, Maggi 32.7, Saponara 32.3, Gazzilli 32.8; propone di accantonare l'emendamento Anedda ed altri 34.01. Esprime quindi parere favorevole sugli emendamenti Olivieri 37.1, Marotta 37.4, Anedda e Neri 47.110, Maggi 47.4, Anedda e Neri 47.111, Anedda e Neri 47.116, Marotta 48.34, Saraceni ed altri 51.01, Saraceni ed altri 55.03, Saraceni ed altri 55.04, Folena ed altri 59.010, risultano inoltre assorbiti gli emendamenti Gazzilli e Giuliano 59.011, Gazzilli e Giuliano 59.012, esprime parere favorevole sugli emendamenti Folena ed altri 68.01, Gazzilli e Giuliano 68.02, Folena ed altri 68.03, Folena ed altri 68.04, Folena ed altri 72.1 che risulta assorbito, Folena ed altri 73.02, Raffaele Marotta 85.1, Folena ed altri 87.01, Folena ed altri 88.01 e Mantovano 91.1. Esprime parere contrario sui restanti emendamenti.

Il sottosegretario di Stato Antonino MIRONE dichiara di condividere i pareri espressi dal relatore, riservandosi di intervenire nel corso dell'esame degli emendamenti.

Giuliano PISAPIA, Presidente, rinvia il seguito dell'esame alla seduta di domani 9 luglio, alle ore 14.

La seduta termina alle 20,55.