I Commissione - Resoconto di marted́ 7 luglio 1998


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COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE SU MODIFICHE AL PROGRAMMA E SUL CALENDARIO DEI LAVORI

Martedì 7 luglio 1998. - Presidenza del Presidente Rosa JERVOLINO RUSSO.

La seduta comincia alle 9,35.

Rosa JERVOLINO RUSSO, Presidente, comunica che, a seguito della riunione dell'Ufficio di Presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, di mercoledì 2 luglio 1998, il programma dei lavori relativo al mese di luglio 1998 è stato aggiornato con l'aggiunta dell'esame in sede referente dei seguenti progetti di legge:
Neutralità e trasparenza dell'informazione statistica (C. 4023);
Modifiche allo Statuto speciale per il Friuli-Venezia Giulia sulla potestà legislativa in materia elettorale (C. 1359 e C. 3327);
Norme in materia di autonomia organizzativa, funzionale, finanziaria e contabile dei consigli regionali delle regioni a statuto ordinario (C. 2690, C. 2167, C. 4207 e C. 2574);
Norme per la trasparenza in materia di locazione di sedi per i partiti (C. 800);
Equiparazione ai cittadini italiani delle persone già residenti nei territori del Trentino-Alto Adige appartenenti all'Impero austro-ungarico (C. 4541);
Trattamento economico del personale della carriera prefettizia (C. 4600).

Comunica, altresì, che, a seguito della medesima riunione dell'Ufficio di Presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, è stato predisposto il seguente calendario dei lavori per il periodo dal 6 luglio al 24 luglio 1998:

Martedì 7 luglio 1998:

Ore 9,05 - Sede consultiva:
Alla VII Commissione: Elevamento dell'obbligo di istruzione (esame C. 4917 - Rel. Di Bisceglie).

Ore 9,30 - Parere su atti del Governo:
Schema di regolamento per la semplificazione dei procedimenti di approvazione e rilascio pareri da parte dei Ministeri vigilanti delle delibere assunte dagli organi collegiali degli enti pubblici non economici (Rel. Di Bisceglie);
Sede referente:
Indennità ai ministri e sottosegretari non parlamentari (seguito esame C. 4836 Cerulli Irelli - Rel. Massa).


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Comitato dei nove: Commissione parlamentare di inchiesta sulla corruzione politica (esame C. 4676-784 -2451-4470-4844-4987/A - Rel. Soda);
Comitato ristretto:
Modifiche L. 18/79, concernente l'elezione dei rappresentanti dell'Italia al Parlamento europeo (esame C. 1355 Zeller, C. 1664 Di Stasi, C. 2211 Zeller, C. 3354 Anedda e C. 3957 Marras - Rel. Pistelli).
Ore 11,45 - Comitato ristretto:
Disposizioni relative alla tenuta di San Rossore (esame C. 4421 Paissan, C. 4748 Migliori, C. 4986 Pistelli - Rel. Maselli): Audizione di rappresentanti della regione Toscana;
Comitato ristretto:
Autonomia e ordinamento degli enti locali (esame C. 4493 Governo, approvato dal Senato, e abbinati C. 325 Scalia, C. 382 Balocchi, C. 406 Nocera, C. 589 Soda, C. 901 Vito, C. 1089 Conte, C. 1842 Delmastro Delle Vedove, C. 2036 Taborelli, C. 2049 Giorgio Pasetto, C. 2087 Massa, C. 2341 Procacci, C. 2460 Bielli, C. 2550 Debiasio Calimani, C. 2680 Volonté, C. 3262 Negri, C. 3324 Acierno, C. 4235 Cuccu, C. 4466 Ciapusci e petizioni nn. 32 e 48 - Rel. Corsini).

Mercoledì 8 luglio 1998

Ore 14 - Sede legislativa:
Proroga delle disposizioni relative alla celebrazione del bicentenario della prima bandiera nazionale (discussione C. 4939, approvato dal Senato - Rei. Soda). (Subordinatamente all'effettiva assegnazione)
Ore 14,15 - Comitato ristretto:
Legge quadro sulla comunicazione istituzionale (esame C. 1420 Frattini e C. 4427 Di Bisceglie - Rel. Cananzi).
Ore 14,30 - Comitato permanente per i pareri:
Alla III Commissione: Finanziamento progetti per la prosecuzione del progetto di ricostruzione dell'Albania (esame C. 4961 Governo, approvato dal Senato - Rel. Orlando);
Alla VIII Commissione: Nuovi interventi in campo ambientale (esame nuovo testo C. 4792 Governo - Rel. Boato);
Alla XII Commissione: Trapianti (esame testo unificato C. 646, C. 855, C. 1084, C. 1104, C. 1291, C. 2166, C. 2639, C. 2722, C. 2759, C. 3646, approvato dal Senato, C. 3709, C. 4100, approvato dal Senato, C. 4135 e C. 4186 - Rei. Schmid).
Ore 15,30 - Parere su atti del Governo:
Schema di decreto legislativo recante il testo unico delle disposizioni concernenti gli stranieri (Rei. Maselli);
Schema di regolamento per la semplificazione dei procedimenti di approvazione e rilascio pareri da parte dei Ministeri vigilanti delle delibere assunte dagli organi collegiali degli enti pubblici non economici (Rei. Di Bisceglie).
Ore 16,30 - Sede referente:
Neutralità e trasparenza dell'informazione statistica (esame C. 4023 Armani - Rel. Armaroli);
Modifiche allo Statuto speciale per il Friuli-Venezia Giulia sulla potestà legislativa in materia elettorale (esame C. 1359 cost. Zeller e C. 3327 cost. Di Bisceglie - Rel. Di Bisceglie);
Indennità ai ministri e sottosegretari non parlamentari (seguito esame C. 4836 Cerulli Irelli - Rel. Massa).
Ore 17,30 - Comitato ristretto:
Modifiche L. 18/79, concernente l'elezione dei rappresentanti dell'Italia al Parlamento europeo (esame C. 1355 Zeller, C. 1664 Di Stasi, C. 2211 Zeller, C. 3354 Anedda e C. 3957 Marras - Rel. Pistelli);


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Al termine - Comitato ristretto:
Autonomia e ordinamento degli enti locali (esame C. 4493 Governo, approvato dal Senato, e abbinati C. 325 Scalia, C. 382 Balocchi, C. 406 Nocera, C. 589 Soda, C. 901 Vito, C. 1089 Conte, C. 1842 Delmastro Delle Vedove, C. 2036 Taborelli, C. 2049 Giorgio Pasetto, C. 2087 Massa, C. 2341 Procacci, C. 2460 Bielli, C. 2550 Debiasio Calimani, C. 2680 Volontè, C. 3262 Negri, C. 3324 Acierno, C. 4235 Cuccu, C. 4466 Ciapusci e petizioni nn. 32 e 48 - Rel. Corsini).

Giovedì 9 luglio 1998
Ore 14 - Ufficio di Presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi:
Ore 14,15 - Parere su atti del Governo:
Schema di decreto legislativo recante il testo unico delle disposizioni concernenti gli stranieri (Rei. Maselli);
Schema di regolamento per la semplificazione dei procedimenti di approvazione e rilascio pareri da parte dei Ministeri vigilanti delle delibere assunte dagli organi collegiali degli enti pubblici non economici (Rel. Di Bisceglie);
Ore 14,45 - Comitato ristretto:
Norme sulla libertà religiosa (esame C. 3947 Governo - Rel. Maselli).
Ore 15 - Comitato ristretto:
Ordinamento della polizia locale (esame C. 1644 Negri, C. 3219 e C. 3221 iniziativa popolare, C. 3444 Gambale, C. 3663 Poli Bortone, C. 3962 Ascierto, C. 4283 Soro - Rel. Massa).
Ore 15,30 - Comitato ristretto:
Autonomia e ordinamento degli enti locali (esame C. 4493 Governo, approvato dal Senato, e abbinati C. 325 Scalia, C. 382 Balocchi, C. 406 Nocera, C. 589 Soda, C. 901 Vito, C. 1089 Conte, C. 1842 Delmastro Delle Vedove, C. 2036 Taborelli, C. 2049 Giorgio Pasetto, C. 2087 Massa, C. 2341 Procacci, C. 2460 Bielli, C. 2550 Debiasio Calimani, C. 2680 Volontè, C. 3262 Negri, C. 3324 Acierno, C. 4235 Cuccu, C. 4466 Ciapusci e petizioni nn. 32 e 48 - Rel. Corsini).

Martedì 14 luglio 1998
Ore 14,30 - Comitato permanente per i pareri.
Ore 15 - Sede referente:
Istituzione del difensore civico (seguito esame C. 619 e abbinate - Rel. Cerulli Irelli);
Neutralità e trasparenza dell'informazione statistica (esame C. 4023 Armani - Rei. Armaroli);
Modifiche allo Statuto speciale per il Friuli-Venezia Giulia sulla potestà legislativa in materia elettorale (esame C. 1359 cost. Zeller e C. 3327 cost. Di Bisceglie - Rel. Di Bisceglie).
Al termine - Parere su atti del Governo:
Schema di documento programmatico relativo alla politica dell'immigrazione e degli stranieri nel territorio dello Stato (Rel. Maselli).
Ore 16,30 - Commissioni riunite I e II - Comitato ristretto:
Attuazione articolo 68 della Costituzione (esame C. 2939 Boato e C. 2985 La Russa - Rel. per la I Commissione Soda; Rel. per la Il Commissione Siniscalchi).
Al termine - Comitato ristretto:
Autonomia e ordinamento degli enti locali (esame C. 4493 Governo, approvato dal Senato, e abbinati C. 325 Scalia, C. 382 Balocchi, C. 406 Nocera, C. 589 Soda, C. 901 Vito, C. 1089 Conte, C. 1842 Delmastro Delle Vedove, C. 2036 Taborelli, C. 2049 Giorgio Pasetto, C. 2087 Massa, C. 2341 Procacci, C. 2460 Bielli, C. 2550 Debiasio Calimani, C. 2680 Volontè, C. 3262 Negri, C. 3324 Acierno, C. 4235 Cuccu, C. 4466 Ciapusci e petizioni nn. 32 e 48 - Rel. Corsini);


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Al termine - Comitato ristretto:
Disposizioni relative alla tenuta di San Rossore (esame C. 4421 Paissan, C. 4748 Migliori, C. 4986 Pistelli - Rel. Maselli).

Mercoledì 15 luglio 1998
Ore 14,30 - Interrogazioni;
Ore 15 - Sede referente:
Legge quadro sulla comunicazione istituzionale (seguito esame C. 1420 Frattini e C. 4427 Di Bisceglie - Rel. Cananzi);
Modifiche artt. 41, 42 e 43 della Costituzione (seguito esame C.3973 cost. Landi - Rel. Boato).
Al termine - Parere su atti del Governo:
Schema di documento programmatico relativo alla politica dell'immigrazione e degli stranieri nel territorio dello Stato;
Ore 16,30 - Commissioni riunite I e II - Comitato ristretto:
Attuazione articolo 68 della Costituzione (esame C. 2939 Boato e C. 2985 La Russa - Rel. per la I Commissione Soda; Rel. per la Il Commissione Siniscalchi);
Al termine - Comitato ristretto:
Ordinamento della polizia locale (esame C. 1644 Negri, C. 3219 e C. 3221 iniziativa popolare, C. 3444 Gambale, C. 3663 Poli Bortone, C. 3962 Ascierto, C. 4283 Soro - Rel. Massa);
Al termine - Comitato ristretto:
Autonomia e ordinamento degli enti locali (esame C. 4493 Governo, approvato dal Senato, e abbinati C. 325 Scalia, C. 382 Balocchi, C. 406 Nocera, C. 589 Soda, C. 901 Vito, C. 1089 Conte, C. 1842 Delmastro Delle Vedove, C. 2036 Taborelli, C. 2049 Giorgio Pasetto, C. 2087 Massa, C. 2341 Procacci, C. 2460 Bielli, C. 2550 Debiasio Calimani, C. 2680 Volontè, C. 3262 Negri, C. 3324 Acierno, C. 4235 Cuccu, C. 4466 Ciapusci e petizioni nn. 32 e 48 - Rel. Corsini);
Al termine - Comitato ristretto:
Modifiche L. 18/79, concernente l'elezione dei rappresentanti dell'Italia al Parlamento europeo (esame C. 1355 Zeller, C. 1664 Di Stasi, C. 2211 Zeller, C. 3354 Anedda e C. 3957 Marras - Rel. Pistelli);
Al termine - Comitato ristretto:
Norme per la redazione dei testi legislativi (esame C. 1665 Rivolta e C. 4868 Dalla Chiesa - Rel. Cananzi).

Giovedì 16 luglio 1998
Ore 14,15 - Ufficio di Presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi;
Ore 14,30 - Parere su atti del Governo:
Schema di documento programmatico relativo alla politica dell'immigrazione e degli stranieri nel territorio dello Stato (Rel. Maselli);
Ore 15,30 - Commissioni riunite I e II - Comitato ristretto:
Attuazione articolo 68 della Costituzione (esame C. 2939 Boato e C. 2985 La Russa - Rel. per la I Commissione Soda; Rel. per la Il Commissione Siniscalchi);
Al termine - Comitato ristretto:
Ordinamento della polizia locale (esame C. 1644 Negri, C. 3219 e C. 3221 iniziativa popolare, C. 3444 Gambale, C. 3663 Poli Bortone, C. 3962 Ascierto, C. 4283 Soro - Rel. Massa);
Al termine - Comitato ristretto:
Autonomia e ordinamento degli enti locali (esame C. 4493 Governo, approvato dal Senato, e abbinati C. 325 Scalia, C. 382 Balocchi, C. 406 Nocera, C. 589 Soda, C. 901 Vito, C 1089 Conte, C. 1842 Delmastro Delle Vedove, C. 2036 Taborelli, C. 2049 Giorgio Pasetto, C. 2087 Massa, C. 2341 Procacci, C. 2460 Bielli, C. 2550 Debiasio Calimani, C. 2680 Volonté, C. 3262 Negri, C. 3324 Acierno, C. 4235 Cuccu, C. 4466 Ciapusci e petizioni nn. 32 e 48 - Rel. Corsini).


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Martedì 21 luglio 1998
Ore 15 - Commissioni riunite I e II - sede referente:
Attuazione articolo 68 della Costituzione (seguito esame C. 2939 Boato e C. 2985 La Russa - Rel. per la I Commissione Soda; Rel. per la Il Commissione Siniscalchi);
Al termine - Parere su atti del Governo:
Schema di documento programmatico relativo alla politica dell'immigrazione e degli stranieri nel territorio dello Stato (Rel. Maselli);
Al termine - Sede referente:
Norme per la trasparenza in materia di locazione di sedi per i partiti (esame C. 800 Storace - Rel. Fragalà);
Norme in materia di autonomia organizzativa, funzionale, finanziaria e contabile dei consigli regionali delle regioni a statuto ordinario (esame C. 2690 Cons. reg. Liguria, C. 2167 Cons. reg. Basilicata, C. 4207 Cons. reg. Abruzzo e C. 2574 Cons. reg. Emilia Romagna - Rel. Cerulli Irelli);
Equiparazione ai cittadini italiani delle persone già residenti nei territori del Trentino-Alto Adige appartenenti all'Impero austro-angarico (esame C. 4541 Schmid - Rel. Sabattini);
Al termine - Comitato ristretto:
Autonomia e ordinamento degli enti locali (esame C. 4493 Governo, approvato dal Senato, e abbinati C. 325 Scalia, C. 382 Balocchi, C. 406 Nocera, C. 589 Soda, C. 901 Vito, C. 1089 Conte, C. 1842 Delmastro Delle Vedove, C. 2036 Taborelli, C. 2049 Giorgio Pasetto, C. 2087 Massa, C. 2341 Procacci, C. 2460 Bielli, C. 2550 Debiasio Calimani, C. 2680 Volontè, C. 3262 Negri, C. 3324 Acierno, C. 4235 Cuccu, C. 4466 Ciapusci e petizioni nn. 32 e 48 - Rel. Corsini).

Mercoledì 22 luglio 1998
Ore 15 - Commissioni riunite I e II - sede referente:
Attuazione articolo 68 della Costituzione (Seguito esame C. 2939 Boato e C. 2985 La Russa - Rel. per la I Commissione Soda; Rel. per la II Commissione Siniscalchi).
Al termine - Parere su atti del Governo:
Schema documento programmatico relativo alla politica dell'immigrazione e degli stranieri nel territorio dello Stato (Rel. Maselli).
Ore 15 - Comitato ristretto:
Autonomia e ordinamento degli enti locali (esame C. 4493 Governo, approvato dal Senato, e abbinati C. 325 Scalia, C. 382 Balocchi, C. 406 Nocera, C. 589 Soda, C. 901 Vito, C. 1089 Conte, C. 1842 Delmastro Delle Vedove, C. 2036 Taborelli, C. 2049 Giorgio Pasetto, C. 2087 Massa, C. 2341 Procacci, C. 2460 Bielli, C. 2550 Debiasio Calimani, C. 2680 Volontè, C. 3262 Negri, C. 3324 Acierno, C. 4235 Cuccu, C. 4466 Ciapusci e petizioni nn. 32 e 48 - Rel. Corsini)

Giovedì 23 luglio 1998
Ore 14 - Ufficio di Presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi;
Ore 14,15 - Parere su atti del governo:
Schema di documento programmatico relativo alla politica dell'immigrazione e degli stranieri nel territorio dello Stato (Rel. Maselli).
Ore 15 - Commissioni riunite I e II - Sede referente:
Attuazione articolo 68 della Costituzione (seguito esame C. 2939 Boato e C. 2985 La Russa - Rel. per la I Commissione Soda; Rel. per la Il Commissione Siniscalchi);
Ore 16 - Interrogazioni a risposta immediata


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Al termine - Comitato ristretto:
Autonomia e ordinamento degli enti locali (esame C. 4493 Governo, approvato dal Senato, e abbinati C. 325 Scalia, C. 382 Balocchi, C. 406 Nocera, C. 589 Soda, C. 901 Vito, C. 1089 Conte, C. 1842 Delmastro Delle Vedove, C. 2036 Taborelli, C. 2049 Giorgio Pasetto, C. 2087 Massa, C. 2341 Procacci, C. 2460 Bielli, C. 2550 Debiasio Calimani, C. 2680 Volontè, C. 3262 Negri, C. 3324 Acierno, C 4735 Cuccu, C. 4466 Ciapusci e petizioni nn. 32 e 48 - Rel. Corsini).

Avverte che, su richiesta del gruppo di alleanza nazionale, rispetto allo schema di calendario dei lavori originariamente predisposto è stato rinviato alla seduta di domani, mercoledì 8 luglio 1998, l'inizio dell'esame dello schema di decreto legislativo recante il testo unico delle disposizioni concernenti gli stranieri. Avverte, inoltre, che è altresì rinviato alla seduta di domani l'inizio della discussione in sede legislativa della proposta di legge n. 4939, già approvata dal Senato, recante proroga delle disposizioni relative alla celebrazione del bicentenario della prima bandiera nazionale, dal momento che l'Assemblea sarà chiamata a pronunciarsi sulla proposta di assegnazione in sede legislativa ai sensi dell'articolo 92, comma 6, del regolamento soltanto nell'odierna seduta pomeridiana.

La Commissione prende atto.

La seduta termina alle 9,40.

IN SEDE CONSULTIVA

Martedì 7 luglio 1998. - Presidenza del Presidente Rosa JERVOLINO RUSSO. - Interviene il sottosegretario di Stato per la pubblica istruzione Albertina Soliani.

La seduta comincia alle 9,40.

Elevamento dell'obbligo di istruzione.
Disegno di legge C. 4917 Governo.
(Parere alla VII Commissione).
(Esame e conclusione - Parere favorevole).

La Commissione procede all'esame del disegno di legge.

Antonio DI BISCEGLIE (gruppo democratici di sinistra-l'Ulivo), relatore, dopo aver manifestato apprezzamento per la scelta di rimettere alla Commissione in sede plenaria l'esame del provvedimento, sottolinea come quest'ultimo allinei l'Italia agli altri paesi dell'Unione europea, in alcuni dei quali l'obbligo di istruzione è della durata di dodici anni. Dopo aver rilevato che l'innalzamento dell'obbligo scolastico dovrebbe trovare concreta applicazione a partire dall'anno scolastico 1999-2000, fa notare come esso fosse già presente nel disegno di legge n. 3952, recante «Legge-quadro in materia di riordino dei cicli di istruzione», attualmente in corso di esame presso la Commissione cultura.
Il provvedimento in esame corrisponde pienamente alle linee ispiratrici dell'articolo 34 della Costituzione, nel quale è individuabile l'esigenza di considerare l'istruzione scolastica come fulcro della vita della Repubblica. Fin dall'Unità il nostro paese ha cercato di sviluppare il principio dell'istruzione scolastica obbligatoria. La legge n. 3623 del 1859, meglio conosciuta come «legge Casati», pur essendo ispirata ad un'impostazione «elitaria» dell'istruzione, introdusse importanti innovazioni, rappresentate dall'obbligatorietà di frequenza del primo dei due cicli biennali in cui era allora organizzata la scuola elementare e dalla gratuità della medesima. Nel 1877 la «legge Coppino» estese l'obbligo di un anno, mentre nel 1904 la «legge Orlando» lo prolungò fino al dodicesimo anno di età e nel 1923 la «riforma Gentile» lo elevò al quattordicesimo anno di età.
L'articolo 34 della Costituzione sancì, quindi, i nuovi princìpi dell'obbligo scolastico, disponendo che l'istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è


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obbligatoria e gratuita. Il precetto costituzionale ha, quindi, trovato attuazione nella legge 31 dicembre 1962, n. 1859, recante «Istituzione e ordinamento della scuola media statale», in base alla quale l'istruzione è obbligatoria e gratuita per i ragazzi tra gli 11 e i 14 anni. Con tale legge furono, tra l'altro, unificate in un solo tipo di scuola - la scuola media inferiore - le varie opportunità precedentemente esistenti. Furono, successivamente, approvati ulteriori provvedimenti legislativi volti a consolidare l'efficacia formativa della scuola dell'obbligo, tra i quali ricorda la legge n. 517 del 1977 e la legge n. 148 del 1990, di riforma della scuola elementare.
Più in particolare, il disegno di legge in esame muove dall'esigenza di far fronte al fenomeno degli abbandoni della scuola dell'obbligo, assolvendo in tal modo ad una significativa funzione sociale e contribuendo a porre l'Italia in grado di soddisfare le esigenze di crescita e di sviluppo sociale e culturale. Soltanto il sapere e la cultura potranno, infatti, permettere al nostro paese di acquisire una reale competitività, raggiunta mediante il riconoscimento a tutti i cittadini di eguali opportunità di conoscenza e formazione. Sulla base di tali considerazioni, propone, in conclusione, di esprimere parere favorevole.

Paolo ARMAROLI (gruppo alleanza nazionale), pur concordando con quanto osservato dal relatore, sottolinea come la scuola italiana versi in condizioni assai critiche. Occorrerà, infatti, verificare concretamente se la scuola sarà in grado di fornire gli strumenti di conoscenza che l'innalzamento dell'obbligo scolastico di per sé presuppone. Preannuncia, a tale riguardo, la presentazione da parte del suo gruppo di una proposta di legge costituzionale recante modifica all'articolo 33 della Costituzione. In proposito, ritiene che l'Assemblea costituente abbia a torto accolto il principio secondo cui tutto ciò che è pubblico è necessariamente statale: è necessario, al contrario, favorire la libera concorrenza nell'offerta formativa tra scuole pubbliche e scuole private. Dichiara, ad ogni modo, il suo voto favorevole sulla proposta di parere formulata dal relatore.

Domenico MASELLI (gruppo democratici di sinistra - l'Ulivo), nel ringraziare il relatore per quanto da lui affermato e per le valide precisazioni storiche contenute nella sua relazione, dichiara il suo voto favorevole sulla proposta di parere da lui formulata, esprimendo l'auspicio che si arrivi rapidamente all'innalzamento dell'obbligo scolastico a 18 anni.

Federico ORLANDO (gruppo rinnovamento italiano) sottolinea come il provvedimento in esame sia talmente in linea con la lettera e lo spirito della Costituzione da far ritenere non necessaria una discussione in merito ad esso. Fa presente, inoltre, di aver condiviso fin dall'inizio il progetto di riforme del ministro della pubblica istruzione Berlinguer. Si chiede, tuttavia, se, anche a causa dell'aumento dei lavori parlamentari presso la Commissione cultura, non si stia correndo il rischio di ritardare oltre misura l'approvazione degli altri provvedimenti che costituiscono parte integrante di quel progetto di riforma, intaccando l'originaria organicità di quest'ultimo, posto che l'elevamento dell'obbligo scolastico è strettamente connesso al riordino dei cicli, con riferimento al quale l'esame del relativo provvedimento ha fatto registrare una battuta d'arresto. Per tali motivi, richiama, in conclusione, l'attenzione della maggioranza e del Governo affinché si proceda simultaneamente all'esame dei provvedimenti di riforma del settore scolastico.

Paolo ARMAROLI (gruppo alleanza nazionale), condividendo le osservazioni del deputato Orlando, sottolinea il rischio che il provvedimento in esame risulti di fatto svuotato di significato se non si procederà con la dovuta tempestività all'esame del provvedimento sul riordino dei cicli scolastici, al fine di riempire di contenuti didattici il biennio successivo alla scuola media inferiore.


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Rosa JERVOLINO RUSSO, Presidente, esprime, anche in qualità di ex ministro della pubblica istruzione, il proprio plauso al ministro Berlinguer e al Governo per aver presentato il disegno di legge in esame. Concorda sulla necessità di un approccio globale ai problemi della scuola, ma fa presente che spetta al Parlamento mantenere il carattere di globalità agli interventi legislativi in materia, in quanto il disegno riformatore del Governo è di per sé organico e ad esso non può essere mossa l'accusa di frammentarietà.
Ricorda, inoltre, che nel corso della XI legislatura il Senato approvò ad ampia maggioranza un disegno di legge recante riforma della scuola secondaria superiore ed elevamento dell'obbligo scolastico. In quell'occasione l'allora Presidente del Senato Spadolini affermò, nel proclamare il risultato della votazione, che il Parlamento si apprestava ad approvare la più significativa delle riforme istituzionali, dal momento che si trattava di un provvedimento legislativo che avrebbe contribuito in maniera decisiva ad elevare il senso critico dei cittadini e a favorire una loro più consapevole partecipazione alla vita pubblica.
Sottolinea, in conclusione, le positive ricadute in termini occupazionali dell'innalzamento dell'obbligo scolastico, il quale consentirà di operare una preziosa sinergia tra scuola dell'obbligo e formazione professionale.

Antonio DI BISCEGLIE (gruppo democratici di sinistra-l'Ulivo), relatore, condivide pienamente le osservazioni svolte dai deputati e dal Presidente, sia relativamente al significato da attribuire all'elevamento dell'obbligo scolastico, sia in merito alla necessità di operare un raccordo con la riforma dei cicli scolastici, di cui il disegno di legge in esame è prodromico.

Il sottosegretario Albertina SOLIANI, dopo aver ringraziato i deputati intervenuti ed il Presidente per l'alta considerazione da essi espressa su un provvedimento condiviso da tutte le forze politiche e nel quale si esprime una scelta fondamentale per il futuro del paese, sottolinea come esso costituisca un vero e proprio adempimento costituzionale, considerato che l'articolo 34 della Costituzione, nel prevedere l'istruzione obbligatoria e gratuita per almeno otto anni, rende possibile, ed anzi auspicabile, un'ulteriore estensione della durata dell'obbligo scolastico. Per questo motivo il nuovo obiettivo, enunciato nell'articolo 1 del disegno di legge in esame, è quello dell'elevamento al diciottesimo anno di età della durata dell'obbligo scolastico. Sottolinea, inoltre, che l'innalzamento dell'obbligo rappresenta una misura che deve essere contestualizzata nell'ottica dell'adeguamento ai parametri europei e della lotta alla dispersione scolastica, ma soprattutto in relazione al riordino dei cicli, in rapporto al quale il provvedimento in esame rappresenta senz'altro la sollecitazione più forte. Assicura, conclusivamente, che il Governo si impegnerà a favorire una rapida approvazione del disegno di legge quadro in materia di riordino dei cicli di istruzione.

Giacomo GARRA (gruppo forza Italia) rileva l'eufemismo della previsione secondo cui la frequenza dei primi due anni dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore è gratuita, dal momento che tale previsione è ovvia per le scuole statali, ma non altrettanto per gli istituti scolastici privati, verso i quali vanno le preferenze di numerose famiglie italiane. Rende, inoltre, noto di aver partecipato ad un recente convegno di studi rosminiani, nel corso del quale ha avuto modo di apprendere che nell'ultimo anno oltre 300 scuole private sono state costrette a chiudere. A tale proposito, non può non rilevare come nel provvedimento in esame continui ad essere assente qualunque previsione riguardante l'introduzione dei «buoni-scuola» per le famiglie, che rappresenterebbe, a suo giudizio, una innovazione quanto mai opportuna. Per altri versi, non potendo che condividere, nel merito, l'innalzamento dell'obbligo scolastico, dichiara il


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suo voto favorevole sulla proposta di parere formulata dal relatore.

La Commissione approva, quindi, all'unanimità la proposta di parere favorevole formulata dal relatore.

La seduta termina alle 10,05.

PARERE SU ATTI DEL GOVERNO

Martedì 7 luglio 1998. - Presidenza del Presidente Rosa JERVOLINO RUSSO. - Interviene il Sottosegretario di Stato per la funzione pubblica e gli affari regionali Sergio Zoppi.

La seduta comincia alle 10,05.

Schema di regolamento per la semplificazione dei procedimenti di approvazione e rilascio pareri da parte dei Ministeri vigilanti delle delibere assunte dagli organi collegiali degli enti pubblici non economici.
(Esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 3, del regolamento, e rinvio).

La Commissione inizia l'esame dello schema di regolamento.

Antonio DI BISCEGLIE (gruppo democratici di sinistra-l'Ulivo), relatore, rileva che lo schema di regolamento in esame concerne la semplificazione dei procedimenti di approvazione e rilascio pareri da parte dei Ministeri vigilanti delle delibere assunte dagli organi collegiali degli enti pubblici non economici. Si tratta di un adempimento richiesto ai sensi dell'articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, derivante dalla necessità di emanare un regolamento che detti princìpi generali in materia di modalità e termini di approvazione delle delibere di approvazione del bilancio di previsione, delle relative variazioni e del conto consuntivo degli enti pubblici non economici, nonché delle delibere di approvazione dei piani di impiego dei fondi disponibili adottate dagli enti pubblici e dalle persone giuridiche private che gestiscono forme di previdenza e di assistenza sociale.
L'articolo 2, in particolare, prevede che le delibere di approvazione del bilancio di previsione, delle relative variazioni e del conto consuntivo degli enti pubblici non economici siano trasmesse, nel caso in cui ciò sia previsto dalla normativa vigente, entro dieci giorni dalla loro adozione sia al Ministero vigilante, sia al Ministero del tesoro. Il Ministero del tesoro deve trasmettere le proprie osservazioni al Ministero vigilante entro quaranta giorni dalla data di ricezione delle delibere relative ai bilanci preventivi e ai conti consuntivi, termine ridotto a venti giorni nel caso delle delibere concernenti le variazioni di bilancio. Il Ministero vigilante può, entro sessanta giorni dalla data di ricezione, anche su segnalazione del Ministero del tesoro, ricusare l'approvazione delle predette delibere per vizi di legittimità, ovvero disporne il riesame per ragioni di merito.
Le delibere diventano comunque esecutive, qualora siano confermate dagli organi amministrativi dell'ente secondo il proprio ordinamento, sempre che i rilievi mossi non attengano a vizi di legittimità. In tal caso l'ente provvede con nuova deliberazione ad eliminare i predetti vizi. Rileva altresì che le delibere diventano parimenti esecutive nel caso in cui siano trascorsi sessanta giorni - ridotti a trenta per le delibere di variazione al bilancio di previsione - senza che le amministrazioni vigilanti formulino osservazioni in merito alla loro regolarità.
Pur condividendo l'impianto contenutistico dello schema di regolamento in esame, ritiene opportuno sottolineare la problematica relativa alla sospensione dei termini, di cui ai commi 2 e 3 dell'articolo 2, prevista dal comma 3 del medesimo articolo. Si prevede infatti la sospensione dei suddetti termini nel caso in cui all'ente vengano richiesti chiarimenti o documentazione integrativa. Si tratta di una sospensione opportuna e necessaria, quanto alle finalità, che, tuttavia, non gli appare congrua quanto al termine: l'obiettivo


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è quello di definire termini e modalità di approvazione delle delibere in questione; riterrebbe opportuno definire anche tale termine che, come detto, resterebbe sospeso.
L'articolo 3, invece, prevede la trasmissione delle delibere di approvazione dei piani di impiego dei fondi disponibili degli enti e persone giuridiche gestori di forme di previdenza e assistenza sociale, entro dieci giorni dalla loro adozione, sia al Ministero del lavoro, sia a quello del tesoro.
In conclusione, pur ribadendo l'osservazione precedentemente svolta in merito al comma 3 dell'articolo 2, propone di esprimere parere favorevole in quanto è comunque prevista l'esecutività delle delibere.

Giacomo GARRA (gruppo forza Italia), intervenendo sull'ordine dei lavori, chiede, ove il termine per l'espressione del parere di competenza non fosse eccessivamente stringente, se sia possibile rinviare il seguito dell'esame dello schema di regolamento a domani, al fine di poterlo approfondire adeguatamente.

Paolo ARMAROLI (gruppo alleanza nazionale), constatata l'assenza di molti autorevoli membri della I Commissione esperti della materia, appartenenti sia a gruppi di maggioranza, sia a quelli di opposizione, manifesta l'opportunità di rinviare il seguito del dibattito ad altra seduta ai fini di un adeguato approfondimento della materia. Lo stesso relatore, infatti, ha evidenziato taluni aspetti che necessitano, a suo giudizio, di opportuni chiarimenti.

Rosa JERVOLINO RUSSO, Presidente, pur concordando sull'esigenza di approfondimento, fa presente che il parere deve essere espresso entro il 9 luglio 1998. Accogliendo comunque la richiesta formulata dai deputati Garra e Armaroli, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 10,15.

IN SEDE REFERENTE

Martedì 7 luglio 1998. - Presidenza del Presidente Rosa JERVOLINO RUSSO. - Interviene il Sottosegretario di Stato per la funzione pubblica e gli affari regionali Sergio Zoppi.

La seduta comincia alle 10,15.

Indennità ai ministri e sottosegretari non parlamentari.
Proposta di legge C. 4836 Cerulli Irelli.
(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame della proposta di legge, iniziato il 1o luglio 1998.

Rosa JERVOLINO RUSSO, Presidente, avverte che per la seduta odierna sostituirà il relatore Massa, impossibilitato a intervenire.

Domenico MASELLI (gruppo democratici di sinistra - l'Ulivo) rileva che dalla relazione svolta nella precedente seduta si evince che si tratta di una proposta di legge necessaria a colmare una ingiustificata disparità di trattamento. Dichiara pertanto di condividere pienamente il contenuto nonché le finalità del provvedimento in esame.

Giacomo GARRA (gruppo forza Italia) rileva che non vi sono dubbi circa il fatto che i ministri così come il Consiglio dei ministri siano organi a rilevanza costituzionale, a differenza del Vicepresidente del Consiglio e dei sottosegretari di Stato, figure in ordine alle quali la dottrina costituzionalistica ha fornito interpretazioni differenziate.
Ricorda quindi che in una certa fase della politica del nostro paese sembrava dovesse esservi una netta separazione tra il mandato parlamentare e la carica di ministro. Al riguardo afferma di condividere sia la soluzione del ministro scelto tra i parlamentari in carica, sia quella del


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ministro "tecnico". Non condivide invece la nomina di ministri scelti fra i candidati risultati non eletti.

Rosa JERVOLINO RUSSO, Presidente, fa presente al deputato Garra che tale considerazione non attiene alla materia oggetto della proposta di legge in esame.

Giacomo GARRA (gruppo forza Italia) sottolinea che la situazione da lui segnalata si è verificata nell'attuale Governo di centro-sinistra. Rileva altresì che appare, da un lato, equo attribuire a chi ricopra la carica di ministro la stessa indennità prevista per i parlamentari, al fine di evitare ingiustificate disparità di trattamento. Per altri versi, tuttavia, si finisce in tal modo con l'attribuire la medesima indennità corrisposta ai membri del Parlamento a chi non ricopre tale mandato. Il caso in cui poi alla carica di ministro acceda chi non è risultato eletto alle elezioni gli sembra del tutto inaccettabile. Pur avendo ritenuto opportuno sottolineare tali aspetti, constatato il carattere neutrale delle norme in esame, esprime il proprio giudizio favorevole.

Tiziana PARENTI (gruppo UDR) ritiene che il deputato Garra abbia evidenziato una problematica di rilievo. Al riguardo osserva che al di là delle singole competenze dei ministri cosiddetti «tecnici», in tal caso vi è una deminutio di responsabilità, non avendo tali soggetti responsabilità politiche connesse al mandato parlamentare.
Si sofferma quindi sul recente passato, nel corso del quale si è affermata la prassi secondo la quale il ministro o il sottosegretario non doveva ricoprire la carica di parlamentare per evitare il sospetto dinanzi all'opinione pubblica di essere un malfattore. Sottolinea ancora che l'attuale indennità, pari a circa tre milioni, non consente di svolgere in modo adeguato le funzioni attribuite ai predetti soggetti. In conclusione, per ridare dignità a tali funzioni e per sfatare il mito secondo cui chi amministra è necessariamente un delinquente, ritiene auspicabile l'approvazione della proposta di legge in esame.

Paolo ARMAROLI (gruppo alleanza nazionale) sottolinea come il provvedimento in esame non si presenti affatto bene agli occhi della opinione pubblica, tenuto anche conto che nel Governo guidato dall'onorevole Berlusconi il numero dei ministri e dei sottosegretari di Stato era molto più basso rispetto a quello attuale. Riconosce, tuttavia, l'esistenza di un problema di ordine pratico, rappresentato dalla necessità di attribuire ai titolari di cariche di Governo una indennità commisurata alle funzioni da essi esercitate. D'altra parte, desta qualche perplessità la scelta di parificare l'indennità dei ministri e dei sottosegretari di Stato all'indennità corrisposta ai parlamentari, poiché bisognerebbe discriminare, viceversa, le singole responsabilità politiche e le indennità ad esse commisurate. Per tali motivi, allo stato attuale, il suo voto sul provvedimento in esame non potrebbe che essere un voto di astensione.

Rosa JERVOLINO RUSSO, Presidente, ricorda che quando la Commissione ha licenziato la legge n. 334 del 1997 era convinta che la normativa sull'indennità ai ministri e sottosegretari non parlamentari avesse carattere permanente. Successivamente, vi è stata una interpretazione restrittiva dell'articolo 1, comma 3, della suddetta legge da parte della Ragioneria generale dello Stato, che ha di fatto limitato al biennio 1996-1997 - prorogato dall'articolo 45, comma 19, del decreto legislativo n. 80 del 1998, al 31 dicembre 1998 - la corresponsione dell'indennità ivi prevista per ministri e sottosegretari di Stato. Ritiene quindi che la proposta di legge in esame fornisca l'interpretazione autentica della precedente legge.
Sottolinea l'effettiva disparità di trattamento che si verifica tra ministri e sottosegretari non parlamentari e coloro che sono, invece, contemporaneamente membri di Camera e Senato.
Inoltre, i ministri o i sottosegretari che non siano membri del Parlamento non


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godono delle facilitazioni previste per deputati e senatori, in particolare nel settore dei trasporti. Tali sono quindi i motivi che inducono a ritenere opportuna la rapida approvazione della proposta di legge in esame.
Chiusa la discussione di carattere generale, e non essendovi obiezioni, rinvia la conclusione dell'esame del provvedimento ad altra seduta, in attesa del parere della V Commissione bilancio.

Sui lavori della Commissione.

Rosa JERVOLINO RUSSO, Presidente, intende richiamare l'attenzione su alcune difficoltà recentemente manifestatesi in ordine all'espressione dei pareri di competenza della Commissione bilancio e sulle conseguenze nei lavori parlamentari derivanti dai ritardi nella trasmissione delle relazioni tecniche richieste al Governo in ordine alla quantificazione degli oneri sui provvedimenti sottoposti all'esame in sede consultiva della stessa Commissione bilancio. In particolare, sottolinea il grave ritardo con il quale il Ministero del tesoro appone il visto alle relazioni tecniche predisposte dai Ministeri di settore, ciò che costituisce un vero e proprio intralcio al sollecito svolgimento dei lavori della Commissione.
Ricorda che la I Commissione si è trovata in tale situazione di difficoltà nel caso della proposta di legge n. 169 in materia di tutela delle minoranze linguistiche - ormai, peraltro, approvata dall'Assemblea - e nel caso del progetto di legge quadro sull'associazionismo sociale (A.C. 159 e abb.), in ordine al quale si è manifestata la disponibilità di tutte le forze politiche a chiedere il trasferimento alla sede legislativa.
Quanto al provvedimento concernente gli interventi a favore delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata (A.C. 908 e abb.), fa presente che esso è molto atteso, come testimoniano le recenti sollecitazioni pervenute dalle associazioni dei familiari delle vittime delle stragi di piazza Fontana e di piazza della Loggia. Al riguardo, ricorda che in sede di legge finanziaria per il 1998 è stato preordinato un accantonamento di fondo speciale per il predetto provvedimento. La V Commissione, a cui la I Commissione ha sollecitato il parere di competenza, ha chiesto la relazione tecnica fin dall'11 febbraio scorso, ma questa, nonostante i ripetuti solleciti, non è stata ancora vistata. Sono quindi quasi cinque mesi che l'iter del provvedimento è bloccato in attesa di tali adempimenti. Fa altresì presente che lo stesso relatore sul provvedimento, l'onorevole Schmid, ha segnalato per iscritto la questione al Presidente della Repubblica, al Presidente della Camera, al Presidente del Consiglio, al ministro del tesoro, al ministro dell'interno e ai Presidenti della I e della V Commissione. Ricorda, inoltre, di aver lei stessa riproposto la questione all'attenzione sia del ministro per i rapporti con il Parlamento Bogi e del sottosegretario Montecchi, nei confronti dei quali esprime apprezzamento per gli sforzi compiuti, sia del Presidente della Camera.
Auspica che tali considerazioni possano costituire un ulteriore sollecito al Ministero del tesoro, che non può sostituirsi alla volontà del Parlamento, impedendogli di esercitare la funzione legislativa.

La seduta termina alle 10,40.