Mercoledì 1o luglio 1998. - Presidenza del Presidente Giuliano PISAPIA. - Interviene il sottosegretario di Stato per la grazia e la giustizia Antonino Mirone.
La seduta comincia alle 8,30.
Proposte di legge:
La Commissione prosegue l'esame del testo unificato, rinviato nella riunione del 23 giugno scorso.
Giuliano PISAPIA, Presidente, propone di accantonare gli identici emendamenti Pisapia 1.14 e Mantovano 1.15, diretti ad evitare che colui che esegua in ritardo il pagamento di un assegno bancario protestato possa essere cancellato dall'elenco dei protesti, nonché gli identici emendamenti Gazzilli 1.13 e Mantovano 1.16 e Olivieri ed altri 1.18, i quali sono tutti diretti a prevedere un diverso termine rispetto a quello di otto mesi previsto nel testo entro il quale l'adempimento della obbligazione dalla levata del protesto consente la cancellazione dall'elenco dei protesti.
La Commissione delibera quindi di accantonare gli identici emendamenti Pisapia 1.14 e Mantovano 1.15 e gli emendamenti Gazzilli 1.13, Mantovano 1.16 e Olivieri ed altri 1.18.
Giuliano PISAPIA, Presidente, avverte che, essendo assente il presentatore degli emendamenti 1.1 e 1.8, 1.2, 1.3 e 1.4 si intende che questi vi abbia rinunciato.
Alfredo MANTOVANO (gruppo alleanza nazionale) ritiene che sia opportuno prevedere un termine superiore a quello di otto mesi, portandolo ad un anno in quanto tale modifica rappresenterebbe una facilitazione per i commercianti, considerando che il termine andrebbe a coincidere con la durata dell'esercizio finanziario. Dichiara di essere favorevole alla previsione del termine di otto mesi. Ritiene che sia opportuno prevedere che il provvedimento in esame non si applichi anche al pagamento in ritardo dell'assegno bancario, anche in considerazione del fatto che vi è una norma che stabilisce l'estinzione del reato nel caso in cui si paga in ritardo con gli interessi l'assegno scoperto. Ricorda inoltre che è in esame al Senato la proposta di depenalizzare tali reati.
Raffaele MAROTTA (gruppo forza Italia) ritiene che sia un errore distinguere il pagamento in ritardo di una cambiale dal
pagamento in ritardo dell'assegno bancario.
Alfredo MANTOVANO (gruppo alleanza nazionale) ricorda che è diversa la funzione della cambiale rispetto all'assegno bancario, in quanto la prima deve considerarsi un impegno a pagare, mentre il secondo è una forma di pagamento che equivale a quella in contante. Ritiene che occorra piuttosto una difesa sul piano civilistico di chi è vittima del pagamento con assegni scoperti.
Giuliano PISAPIA, Presidente, ritiene che sia più grave il pagamento con un assegno scoperto rispetto all'inadempimento di una cambiale, per cui non è opportuno consentire la cancellazione dall'elenco dei protesti anche di coloro che paghino in ritardo un assegno bancario protestato. Ricorda che il pagamento in ritardo può essere effettuato anche dall'istituto bancario.
Alfredo MANTOVANO (gruppo alleanza nazionale) ritiene che nel caso in cui si preveda la possibilità di ottenere la cancellazione dall'elenco dei protesti anche degli assegni bancari protestati pagati in ritardo, entrerebbe in crisi la funzione stessa dell'assegno bancario. In tal caso le banche prenderebbero sicuramente delle contromisure non rilasciando più assegni.
La Commissione approva gli identici emendamenti Pisapia 1.14 e Mantovano 1.15.
Giuliano PISAPIA, Presidente, invita il presentatore a ritirare l'emendamento 1.16.
Alfredo MANTOVANO (gruppo alleanza nazionale) ritira il suo emendamento 1.16.
La Commissione respinge quindi gli emendamenti Gazzilli 1.13 e Lucidi 1.18, Mantovano 1.17, Gazzilli 1.12, Parrelli 1.10, 1.11, 1.5 e 1.6.
Alfredo MANTOVANO (gruppo alleanza nazionale) illustra il suo emendamento 1.18, diretto a prevedere una data certa dalla quale l'azienda di credito è tenuta a comunicare al debitore la consegna dei titoli dei pubblici ufficiali abilitati alla levata dei protesti cambiari.
Raffaele MAROTTA (gruppo forza Italia), relatore, ritiene che l'emendamento sia da respingere in quanto discrimina la posizione dei privati da quella delle aziende di credito.
Alfredo MANTOVANO (gruppo alleanza nazionale) ritira quindi il suo emendamento 1.18.
La Commissione approva l'articolo 1 così come modificato dagli emendamenti approvati.
Giuliano PISAPIA, Presidente, illustra il suo articolo aggiuntivo diretto ad evitare che l'esclusione dell'assegno bancario protestato dalla disciplina dell'articolo 3 della legge n. 77 del 1955 comporti anche il venir meno dell'applicabilità dell'istituto del protesto all'assegno bancario.
Raffaele MAROTTA (gruppo forza Italia), relatore, dichiara di non condividere la preoccupazione del Presidente, in quanto non si viene a creare alcun vuoto normativo.
Giuliano PISAPIA, Presidente, ritira quindi l'articolo aggiuntivo 1.01.
La Commissione approva gli articoli 2, 3 e 4 ai quali non sono stati presentati emendamenti e passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 5.
Giuliano PISAPIA, Presidente, ritira il suo emendamento 5.1.
La Commissione approva gli articoli 5 e 6, nonché l'articolo aggiuntivo del relatore 6.01 e l'articolo 7.
Giuliano PISAPIA, Presidente, assicura che il testo approvato sarà trasmesso alle Commissioni competenti per l'espressione del parere. Rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.
Mercoledì 1o luglio 1998. - Presidenza del Presidente Giuliano PISAPIA. - Interviene il sottosegretario di Stato per la grazia e la giustizia Antonino Mirone.
La seduta comincia alle 14,50.
Proposte di legge:
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento rinviato nella seduta del 30 giugno 1998.
Giuliano PISAPIA, Presidente, sostituendo il relatore Capitelli, avverte che le Commissioni competenti hanno espresso i pareri sul nuovo testo della proposta n. 4010. Si tratta di pareri favorevoli con osservazioni e con condizioni, da parte della XII Commissione, che non incidono sul contenuto sostanziale del testo. Propone pertanto di dare mandato al relatore di riferire favorevolmente in Assemblea sul testo unificato dei progetti di legge come elaborato nel corso dell'esame.
La Commissione delibera quindi di dare mandato al relatore Capitelli di riferire favorevolmente in Assemblea sul nuovo testo della proposta di legge n. 4010. Nomina quindi il Comitato dei nove, riservandosi il Presidente di indicarne i componenti sulla base delle designazioni dei gruppi.
Modifica alla disciplina dei protesti (seguito esame abbinate C. 455 Simeone, C. 770 Servodio, C. 1157 Rizza, C. 2527 Mantovano, C. 4391 Molinari).
(Seguito dell'esame e rinvio).
Passa all'esame dell'articolo aggiuntivo Pisapia 1.01.
C. 154 Corleone e C. 4010 Pisapia - Incompatibilità del regime carcerario per i malati di AIDS.
(Seguito dell'esame e conclusione).