II Commissione - Resoconto di mercoledì 1° luglio 1998


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IN SEDE REFERENTE

Mercoledì 1o luglio 1998. - Presidenza del Presidente Giuliano PISAPIA. - Interviene il sottosegretario di Stato per la grazia e la giustizia Antonino Mirone.

La seduta comincia alle 8,30.

Proposte di legge:
Modifica alla disciplina dei protesti (seguito esame abbinate C. 455 Simeone, C. 770 Servodio, C. 1157 Rizza, C. 2527 Mantovano, C. 4391 Molinari).

(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame del testo unificato, rinviato nella riunione del 23 giugno scorso.

Giuliano PISAPIA, Presidente, propone di accantonare gli identici emendamenti Pisapia 1.14 e Mantovano 1.15, diretti ad evitare che colui che esegua in ritardo il pagamento di un assegno bancario protestato possa essere cancellato dall'elenco dei protesti, nonché gli identici emendamenti Gazzilli 1.13 e Mantovano 1.16 e Olivieri ed altri 1.18, i quali sono tutti diretti a prevedere un diverso termine rispetto a quello di otto mesi previsto nel testo entro il quale l'adempimento della obbligazione dalla levata del protesto consente la cancellazione dall'elenco dei protesti.

La Commissione delibera quindi di accantonare gli identici emendamenti Pisapia 1.14 e Mantovano 1.15 e gli emendamenti Gazzilli 1.13, Mantovano 1.16 e Olivieri ed altri 1.18.

Giuliano PISAPIA, Presidente, avverte che, essendo assente il presentatore degli emendamenti 1.1 e 1.8, 1.2, 1.3 e 1.4 si intende che questi vi abbia rinunciato.

Alfredo MANTOVANO (gruppo alleanza nazionale) ritiene che sia opportuno prevedere un termine superiore a quello di otto mesi, portandolo ad un anno in quanto tale modifica rappresenterebbe una facilitazione per i commercianti, considerando che il termine andrebbe a coincidere con la durata dell'esercizio finanziario. Dichiara di essere favorevole alla previsione del termine di otto mesi. Ritiene che sia opportuno prevedere che il provvedimento in esame non si applichi anche al pagamento in ritardo dell'assegno bancario, anche in considerazione del fatto che vi è una norma che stabilisce l'estinzione del reato nel caso in cui si paga in ritardo con gli interessi l'assegno scoperto. Ricorda inoltre che è in esame al Senato la proposta di depenalizzare tali reati.

Raffaele MAROTTA (gruppo forza Italia) ritiene che sia un errore distinguere il pagamento in ritardo di una cambiale dal


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pagamento in ritardo dell'assegno bancario.

Alfredo MANTOVANO (gruppo alleanza nazionale) ricorda che è diversa la funzione della cambiale rispetto all'assegno bancario, in quanto la prima deve considerarsi un impegno a pagare, mentre il secondo è una forma di pagamento che equivale a quella in contante. Ritiene che occorra piuttosto una difesa sul piano civilistico di chi è vittima del pagamento con assegni scoperti.

Giuliano PISAPIA, Presidente, ritiene che sia più grave il pagamento con un assegno scoperto rispetto all'inadempimento di una cambiale, per cui non è opportuno consentire la cancellazione dall'elenco dei protesti anche di coloro che paghino in ritardo un assegno bancario protestato. Ricorda che il pagamento in ritardo può essere effettuato anche dall'istituto bancario.

Alfredo MANTOVANO (gruppo alleanza nazionale) ritiene che nel caso in cui si preveda la possibilità di ottenere la cancellazione dall'elenco dei protesti anche degli assegni bancari protestati pagati in ritardo, entrerebbe in crisi la funzione stessa dell'assegno bancario. In tal caso le banche prenderebbero sicuramente delle contromisure non rilasciando più assegni.

La Commissione approva gli identici emendamenti Pisapia 1.14 e Mantovano 1.15.

Giuliano PISAPIA, Presidente, invita il presentatore a ritirare l'emendamento 1.16.

Alfredo MANTOVANO (gruppo alleanza nazionale) ritira il suo emendamento 1.16.

La Commissione respinge quindi gli emendamenti Gazzilli 1.13 e Lucidi 1.18, Mantovano 1.17, Gazzilli 1.12, Parrelli 1.10, 1.11, 1.5 e 1.6.

Alfredo MANTOVANO (gruppo alleanza nazionale) illustra il suo emendamento 1.18, diretto a prevedere una data certa dalla quale l'azienda di credito è tenuta a comunicare al debitore la consegna dei titoli dei pubblici ufficiali abilitati alla levata dei protesti cambiari.

Raffaele MAROTTA (gruppo forza Italia), relatore, ritiene che l'emendamento sia da respingere in quanto discrimina la posizione dei privati da quella delle aziende di credito.

Alfredo MANTOVANO (gruppo alleanza nazionale) ritira quindi il suo emendamento 1.18.

La Commissione approva l'articolo 1 così come modificato dagli emendamenti approvati.
Passa all'esame dell'articolo aggiuntivo Pisapia 1.01.

Giuliano PISAPIA, Presidente, illustra il suo articolo aggiuntivo diretto ad evitare che l'esclusione dell'assegno bancario protestato dalla disciplina dell'articolo 3 della legge n. 77 del 1955 comporti anche il venir meno dell'applicabilità dell'istituto del protesto all'assegno bancario.

Raffaele MAROTTA (gruppo forza Italia), relatore, dichiara di non condividere la preoccupazione del Presidente, in quanto non si viene a creare alcun vuoto normativo.

Giuliano PISAPIA, Presidente, ritira quindi l'articolo aggiuntivo 1.01.

La Commissione approva gli articoli 2, 3 e 4 ai quali non sono stati presentati emendamenti e passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 5.

Giuliano PISAPIA, Presidente, ritira il suo emendamento 5.1.

La Commissione approva gli articoli 5 e 6, nonché l'articolo aggiuntivo del relatore 6.01 e l'articolo 7.


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Giuliano PISAPIA, Presidente, assicura che il testo approvato sarà trasmesso alle Commissioni competenti per l'espressione del parere. Rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

IN SEDE REFERENTE

Mercoledì 1o luglio 1998. - Presidenza del Presidente Giuliano PISAPIA. - Interviene il sottosegretario di Stato per la grazia e la giustizia Antonino Mirone.

La seduta comincia alle 14,50.

Proposte di legge:
C. 154 Corleone e C. 4010 Pisapia - Incompatibilità del regime carcerario per i malati di AIDS.

(Seguito dell'esame e conclusione).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento rinviato nella seduta del 30 giugno 1998.

Giuliano PISAPIA, Presidente, sostituendo il relatore Capitelli, avverte che le Commissioni competenti hanno espresso i pareri sul nuovo testo della proposta n. 4010. Si tratta di pareri favorevoli con osservazioni e con condizioni, da parte della XII Commissione, che non incidono sul contenuto sostanziale del testo. Propone pertanto di dare mandato al relatore di riferire favorevolmente in Assemblea sul testo unificato dei progetti di legge come elaborato nel corso dell'esame.

La Commissione delibera quindi di dare mandato al relatore Capitelli di riferire favorevolmente in Assemblea sul nuovo testo della proposta di legge n. 4010. Nomina quindi il Comitato dei nove, riservandosi il Presidente di indicarne i componenti sulla base delle designazioni dei gruppi.

Disegno e proposte di legge:
Disposizioni per la nomina dei componenti dei collegi sindacali e degli organi di controllo contabile degli enti (Seguito esame C. 4943, approvato dal Senato, Contento C. 4638).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento rinviato nella seduta del 24 giugno 1998.

Francesco CARBONI (gruppo democratici di sinistra-l'Ulivo), relatore, propone di adottare come testo base, il disegno di legge n. 4943 trasmesso dal Senato.

La Commissione delibera di adottare quale testo base degli abbinati progetti di legge in esame il disegno di legge n. 4943.

Giuliano PISAPIA, Presidente, nessuno chiedendo di intervenire, in attesa che la XIV Commissione esprima il parere sul testo, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

Progetti di legge:
Procedimento davanti al tribunale in composizione monocratica, attività praticanti avvocati, ingiusta detenzione, competenza territoriale pubblico ministero e riti alternativi (seguito esame C. 411 Scoca, C. 882 Nicola Pasetto, C. 1113 Anedda, C. 1182, Saraceni, C. 1210 Bonito, C. 1507 Pisapia, C. 1869 Carmelo Carrara, C 1958 Anedda, C. 1991 Maiolo, C. 1995 Maiolo, C. 2314 Berselli, C. 2655 Carmelo Carrara, C 2656 Carmelo Carrara, C. 2968 Governo, C. 3464 Pisanu, C. 3728 Saraceni, C. 4382 Pisapia, C. 4440 Giuliano, C. 4590 Cola, C. 4625-bis Governo, C. 4707 Pisapia).

(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento rinviato nella seduta del 30 giugno 1998.

Giuliano PISAPIA, Presidente, ricorda che il relatore ed il Governo hanno già espresso parere contrario sugli emendamenti Anedda ed altri 18.120 e Saponara ed altri 18.109 soppressivi dell'articolo 18.
Rileva che il nuovo testo unificato adottato dalla Commissione nella seduta di ieri non ha modificato gli articoli 1, 2, 3, 4, 5, 6, 6-bis, 7, 9-bis, 12, 13, 13-bis, 15 e 16-bis del precedente testo unificato già approvati dalla Commissione. Pertanto ritiene opportuno di accantonare gli emendamenti relativi agli articoli del nuovo testo unificato che riproducono senza


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modifiche gli articoli del precedente testo unificato già approvati dalla Commissione.
Propone di considerare ripresentati gli emendamenti presentati agli articoli del precedente testo unificato, che non sono stati esaminati dalla Commissione e che sono stati riprodotti senza modifiche nel nuovo testo unificato in articoli del medesimo.

La Commissione approva la proposta del Presidente di considerare ripresentati gli emendamenti relativi agli articoli del precedente testo unificato che sono stati riprodotti integralmente nel nuovo testo unificato.

Pietro CAROTTI (gruppo popolari e democratici-l'Ulivo), relatore, esprime parere favorevole sugli emendamenti Pecorella ed altri 18.101, Anedda ed altri 18.121, Saraceni 18.86, che richiama l'emendamento Bonito ed altri 18.31, presentato al precedente testo unificato. Esprime parere favorevole sugli emendamenti Anedda ed altri 18.122 e Maggi 18.200.
Invita i presentatori al ritiro dell'emendamento Anedda ed altri 18.123.

Gian Franco ANEDDA (gruppo alleanza nazionale) ritiene che l'emendamento non sia superfluo in quanto è diretto ad assicurare chiarezza anche all'enunciazione dell'addebito cioè al capo di imputazione.

Pietro CAROTTI (gruppo popolari e democratici-l'Ulivo), relatore, ricorda che già ai sensi dell'articolo 416 l'imputazione deve essere indicata compiutamente. Si rimette comunque alla valutazione della Commissione. Esprime quindi parere contrario sugli emendamenti Anedda ed altri 18.124 e 18.125.
Esprime parere favorevole sull'emendamento Anedda ed altri 18.126, nonché parere contrario sugli emendamenti Anedda ed altri 18.127, 18.128 e 18.129.

Gian Franco ANEDDA (gruppo alleanza nazionale) raccomanda l'approvazione del suo emendamento 18.129 diretto ad evitare l'impossibilità di ripresentare le possibilità delle parti documenti anche nel dibattimento in quanto non si può attribuire al giudice il diritto del difensore di depositare documenti.

Luigi SARACENI (gruppo democratici di sinistra-l'Ulivo) rileva che occorre differenziare l'articolo 418 tra il primo ed il secondo comma. Vi è un ulteriore comma che poi prevede la possibilità di presentare documenti. Ricorda poi che ai sensi dell'articolo 190, terzo comma, è prevista la possibilità per il giudice di rivedere le proprie decisioni in ogni momento.

Gian Franco ANEDDA (gruppo alleanza nazionale) ribadisce che il giudice non ha alcun diritto di impedire al difensore di depositare documenti.

Pietro CAROTTI (gruppo popolari e democratici-l'Ulivo) relatore, esprime parere contrario sull'emendamento Anedda ed altri 18.130.
Invita il presentatore a chiarire il contenuto dell'emendamento Pisapia 18.96, considerato che l'articolo da modificare garantisce i diritti della difesa.

Giuliano PISAPIA, Presidente, ritira il suo emendamento 18.96.

Pietro CAROTTI (gruppo popolari e democratici-l'Ulivo), relatore, esprime parere contrario sull'emendamento Anedda ed altri 18.131. Ritiene che sia da chiarire il contenuto il contenuto dell'emendamento Pecorella ed altri 18.102, la cui ratio dovrebbe essere quella di evitare che il giudica del dibattimento sia condizionato dalle valutazioni del giudice del predibattimento.

Giuliano PISAPIA, Presidente, ritiene che il giudice debba decidere il rinvio a giudizio prima dell'ammissione della prova.


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Pietro CAROTTI (gruppo popolari e democratici-l'Ulivo), relatore, esprime parere favorevole sull'emendamento ritiene che l'emendamento Pisapia 18.98, che assorbe l'emendamento Anedda ed altri 18.132, esprime altresì parere favorevole sull'emendamento Carrara 18.110, mentre ritiene che sia da chiarire il contenuto dell'emendamento Saraceni 18.87, che modifica l'articolo 421, comma 1. A tale proposito riformula i commi 1 e 2 dell'articolo 421 (vedi allegato).

Luigi SARACENI (gruppo democratici di sinistra-l'Ulivo) illustra il suo emendamento 18.87.

Vincenzo SINISCALCHI (gruppo democratici di sinistra-l'Ulivo) condivide le esigenze di semplificazione alle quali è diretto l'emendamento Saraceni 18.87, anche se ritiene che questo sia da respingere poiché non sempre l'imputato è in condizione di sapere che è stato fatta valere la ragione dell'impedimento, come avviene nel caso che questo sia stato rilevato d'ufficio.

Pietro CAROTTI (gruppo popolari e democratici-l'Ulivo), relatore, conferma il parere contrario sull'emendamento Saraceni 18.87, ed esprime parere contrario sull'emendamento Anedda ed altri 18.133. Ritiene che l'emendamento Saraceni 18.88 così come l'emendamento Anedda ed altri 18.34 sia stato assorbito dalla nuova formulazione del primo e secondo comma dell'articolo 421. Esprime parere favorevole sull'emendamento Pisapia 18.97, che comunque deve considerarsi assorbito dalla nuova formulazione dell'articolo 421. Esprime parere contrario sull'emendamento Maggi 18.123, che elimina dal testo dell'articolo 421 la previsione dell'obbligo di comunicare prontamente l'impossibilità di comparire per legittimo impedimento.

Rocco MAGGI (gruppo popolari e democratici-l'Ulivo) osserva che tale obbligo difficilmente può essere osservato per ragioni di concreta praticità.

Vincenzo SINISCALCHI (gruppo democratici di sinistra-l'Ulivo) invita il relatore a proporre una disciplina che abbia per oggetto i compiti dei sostituti processuali, chiarendo una volta per tutte quali siano i limiti della attività di costoro.

Giovanni MARINO (gruppo alleanza nazionale) ritiene che sia opportuno prevedere la generalità della delega al sostituto processuale, in modo tale che il sue intervento non sia limitato ad una unica fase del giudizio in tutti i casi in cui ciò non sia espressamente previsto.

Fausto Pietro CAROTTI (gruppo popolari e democratici-l'Ulivo), relatore, esprime parere favorevole sull'emendamento Anedda ed altri 18.135, parere contrario sull'emendamento Pecorella ed altri 18.3, Anedda ed altri 18.136, 18.137, Saraceni 18.89, Anedda ed altri 18.139, Gazzilli, 18,114, Anedda ed altri 18.140. Esprime altresì parere favorevole sull'emendamento Saraceni 18.90, parere contrario sugli emendamenti Anedda ed altri 18.141, 18.143, 18.146, 18.147, Gazzilli 18.116, Anedda ed altri 18.150, Pecorella 18.104, Mantovano ed altri 18.112, Anedda ed altri 18.151, Gazzilli 18.118, 18.119, Anedda ed altri 18.152, 18.153, 18.154, 18.155, Pecorella ed altri 18.106, Gazzilli 18.120, Pecorella ed altri 18.107, Gazzilli 18.121, Mantovano ed altri 18.113 e Anedda ed altri 18.157. Esprime parere favorevole sugli emendamenti Anedda ed altri 18.142, Gazzilli 18.115, Pisapia 18.100 e Anedda ed altri 18.145. Si riserva di valutare l'emendamento Anedda ed altri 18.148 sulla base dell'esito dell'esame, mentre invita i presentatori a riformulare l'emendamento Anedda ed altri 18.149. Esprime parere favorevole sull'emendamento Gazzilli 18.117.

Luigi SARACENI (gruppo democratici di sinistra-l'Ulivo) ritira il suo emendamento 18.91.

Pietro CAROTTI (gruppo popolari e democratici-l'Ulivo), relatore, invita al ritiro i presentatori dell'emendamento Mantovano


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ed altri 18.111; esprime altresi parere favorevole sugli emendamenti Pisapia 18.95 e Anedda ed altri 18.156, invitando i presentatori di questo a riformularlo nel senso di prevedere un termine non inferiore a quarantacinque giorni, anziché trenta. Esprime altresì parere favorevole sugli emendamenti Pecorella ed altri 18.105, Saraceni 18.93 e Pecorella ed altri 18.108. Riformula inoltre il secondo comma dell'articolo 433 prevedendo che le parti possano chiedere, anziché concordare come invece è previsto nel nuovo testo unificato adottato dalla Commissione, l'acquisizione al fascicolo per il dibattimento di atti contenuti nel fascicolo del Pubblico ministero, per i quali vi sia richiesta o consenso dell'imputato o del suo difensore, nonché della documentazione relativa all'attività di investigazione difensiva.

Il sottosegretario di Stato Antonino MIRONE esprime parere contrario su tutti gli emendamenti presentati all'articolo 18 salvo sugli emendamenti Saraceni 18.86, Pisapia 18.96, 18.97, Anedda ed altri 18.123, 18.136, 18.142, Gazzilli 1.115, Pisapia 18.100, Gazzilli 18.117, Saraceni 18.91, Anedda ed altri 18.155 e 18.154 sui quali si rimette alle valutazioni della Commissione. Esprime altresì parere favorevole sugli emendamenti Gazzilli 18.114, e Saraceni 18.94 come riformulato.

Giuliano PISAPIA, Presidente, ritiene che sia opportuno votare gli emendamenti all'articolo 18 prima di procedere all'espressione del parere sugli emendamenti riferiti agli altri articoli in quanto è da considerare pregiudiziale per il seguito dell'esame del provvedimento stabilire se sia da introdurre nel processo l'udienza predibattimentale.

Mario GAZZILLI (gruppo forza Italia) dichiara di essere favorevole a quanto affermato dal Presidente.

Giuliano PISAPIA, Presidente, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 16,15.