Seduta n. 173 del 2/4/1997

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Sull'incidente occorso nel canale d'Otranto.

PRESIDENTE (Si leva in piedi, e con lui i deputati ed i membri del Governo). Onorevoli colleghi, stanno per prendere la parola il Presidente del Consiglio dei ministri e molti autorevoli deputati.
Credo di interpretare i sentimenti di tutta l'Assemblea se esprimo ai familiari delle vittime della tragedia del canale di Otranto, al popolo albanese, al Parlamento albanese, i sensi della nostra solidarietà e della nostra partecipazione al lutto e al dolore.
Intendo inoltre rassicurare il presidente del Parlamento albanese, che mi ha inviato una lettera limpida e toccante, circa l'impegno della Camera dei deputati, nell'ambito delle sue funzioni e delle sue responsabilità, perché venga accertata la verità.
Un grazie, allo stesso tempo, ai militari ed ai civili italiani che in queste terribili settimane hanno salvato, ricevuto, ospitato, curato ed aiutato migliaia di cittadini albanesi in fuga dal loro paese.
Quelle vittime cercavano in Italia pace e lavoro. Il nostro popolo sa quante lacrime e quanti lutti costa la conquista della pace e la possibilità di costruire un


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futuro sereno. Proprio per questo quella tragedia diventa ineluttabilmente parte della nostra storia.
Sta a tutti coloro che in Italia come in Albania hanno compiti di direzione politica far sì che essa non ci laceri; che essa, alla luce dei principi della solidarietà responsabile, unisca i nostri paesi più di quanto non sia avvenuto sino a ieri (La Camera osserva un minuto di silenzio).

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